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Pescantina: neofascisti in libera uscita

La Questura ha dato il via libera alla manifestazione di stasera 1 agosto a Pescantina. I manifestanti sfileranno contro l'arrivo di un gruppo di profughi a Villa Vezza. Residenti ed esercenti sono preoccupati per queste persone che verrebbero ospitate in una zona, a loro modo di dire, troppo centrale.

La Questura ha inoltre negato l'autorizzazione al presidio richiesto da "Veronesi aperti al mondo", favorevoli all'accoglienza dei profughi.

Il cielo è sempre più blu

È trascorso un mese da quando il 27 giugno scorso, decidemmo la vendita della frequenza di Radio Popolare Verona. Pensavo e pensavamo che questo avrebbe potuto suscitare importanti reazioni di una parte della città e di molte delle persone che ci ascoltano o sono interessate ad un'informazione indipendente. Ci sbagliavamo e mi sbagliavo.

Calma piatta e cielo blu.

Inchinati, proni, prostrati

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la notizia che l'amministratore Delegato di Telecom lascia l'azienda e riceve 30 milioni di euro come buona uscita.
Ho atteso qualche giorno prima di scrivere per vedere se vi fossero reazioni. Nulla, niente di niente. Come se tutto questo fosse normale.

Mi aspettavo cori di urlatori indignati, vesti stracciate, gogne mediatiche e invece un banale AD in poco di un anno intasca immeritatamente una buonuscita di quel livello spropositato e nessuno o quasi fiata.

Le Competenze In Comune: Lettera Aperta al Sindaco e all’Assessore alla Trasparenza del Comune di Verona

Si è tenuta ieri, lunedì 17 luglio alle ore 12:00 presso Liston 12 di Piazza Brà, la conferenza stampa dove il gruppo di professionisti e docenti universitari veronesi "Le Competenze In Comune", hanno presentato un appello al Sindaco di Verona Federico Sboarina e all'Assessore alla Trasparenza del Comune di Verona per ottenere nuovi e più trasparenti criteri per le nomine negli Enti e nelle aziende partecipate dal Comune. 

Il branco razzista

"Verona che dialoga" interviene sui fatti accaduti a Roncolevà nei giorni scorsi. La casa dove sono ospitati alcuni migranti è stata presa a sassate dai "razzisti itineranti" che si identificano in Verona ai Veronesi. Roncolevà non è Verona, lo dice il nome stesso; ciononostante il gruppetto di intolleranti, con derive fascistoidi, continua imperterrito con la propria attività di protesta ed intimidazione.

Fermare subito la violenza razzista

I richiedenti asilo sono persone bisogna fermare subito la violenza razzista, anche a Roncolevà.
A seguito dei recenti e preoccupanti fatti di Roncolevà (VR), che preludono ad una pericolosa deriva xenofoba, la rete "Verona che dialoga" (che riunisce un centinaio di associazioni della società civile veronese), insieme ad altri cartelli, diffonde il comunicato stampa che pubblichiamo.

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