terrorismo

Turisti, a caso...

Siamo noi le vittime degli ultimi attentati in Spagna. Noi turisti. Noi che facciamo la coda per vedere Monet, Cezanne, Matisse; noi che mangiamo tapas a Madrid, baguette a Parigi, pizza a Roma; noi che cerchiamo emozioni al Louvre, al Prado, agli Uffizi, al British; noi che facciamo chilometri a piedi per arrivare alla Porta di Brandeburgo, in Grand Place o sulle strisce pedonali di Abbey Road. Per viaggiare cerchiamo le offerte migliori in treno o aereo. Siamo disarmati, abbiamo solo uno zainetto, il telefonino e la bottiglietta d'acqua. Amiamo la bellezza, la cultura, la convivenza.

Eurobarometro autunno 2016: immigrazione e terrorismo continuano ad essere considerate le sfide più importanti per l'UE

I cittadini europei vedono l'immigrazione e il terrorismo come i maggiori problemi cui l'Unione Europea deve far fronte. Questo è il risultato dell'ultimo sondaggio europeo Eurobarometro dello scorso autunno, che conferma quanto emerso già nel precedente sondaggio della primavera del 2016. Il 45% degli europei pensa che il fenomeno dell'immigrazione sia il problema principale su cui l'UE dovrebbe concentrarsi, mentre il 32% pensa lo stesso del terrorismo. Inoltre l'80% degli intervistati ritiene che sia necessario un maggior numero di decisioni a livello europeo.

Brescia 28 maggio 1974

Brescia, ore 10,12 del 28 maggio 1974, in Piazza della Loggia, durante un comizio antifascista, esplode un chilogrammo di tritolo, nascosto in un cestino della spazzatura, causando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 103 persone. La strage di piazza della Loggia è un altro episodio della strategia della tensione, una lunga scia di attentati, da Piazza Fontana, alla Bomba alla Questura di Milano, al treno Italicus, che insanguinano l’Italia dal 1969 al 1984.

Mobilitazione Contro il Terrorismo e la Guerra per la Pace e l'Umanità

Accogliendo un sentimento diffuso e la proposta di mobilitazione nazionale del movimento per la pace, è convocata anche a Verona un'iniziativa per oggi martedì 17 novembre ore 18 in Piazza Bra.

Invitiamo tutti i veronesi ad essere presenti con candele e lumini, per portare una fiammella di speranza e accendere una luce contro il buio che sta calando anche sulla nostra Europa.

A Pagina Dodici Gabriele Licciardi presenta Macchie Rosse

Pagina dodici mercoledì 29 aprile alle 18,30 presenta Gabriele Licciardi con il suo ultimo libro Macchie rosse. L'operaismo italiano tra politica e lotta armata (NdA press).

Per Charlie Hebdo insieme in Piazza Dante

"Dopo i fatti di terrorismo che hanno causato 12 morti al Charlie Hebdo di Parigi, siamo convinti  che la strada da proseguire sia quella dell'apertura e del confronto. Tutti gli atti terroristici hanno  sempre comportato restrizioni alle nostre libertà personali e collettive.
Ci ritroveremo quindi sabato 10 gennaio alle 17.00, in Piazza Dante, per commemorare, riflettere e confrontarci."

La manifestazione è indetta da Cgil Cisl e Uil, Arci e Radio Popolare Verona.

Noi siamo Charlie Hebdo

E’ di dodici morti il bilancio dell’assalto terroristico di mercoledì mattina contro la sede di Charlie Hebdo, a Parigi. Tra di essi nomi illustri di disegnatori come Wolinski, Tignous, Charb e Cabu.

Noi non siamo tra quelli che agitano i titoli come se fossero drappi rossi per i tori nell’arena. Prendiamo questo atto terroristico come un atto funzionale a mettere bavagli, a ridurre in silenzio chiunque osi pensarla in maniera diversa e magari anche irriverente.

Con la Resistenza di Kobane per la libertà, contro ogni forma di sfruttamento e di oppressione

Le informazioni che giungono a riguardo dello stato islamico (ISIS) dalle zone del conflitto sono sempre limitate ed imprecise.
Ormai però appare chiaro che il nuovo califfato altro non è se non il frutto avvelenato della politica occidentale verso quelle regioni e che gode del sostegno proprio di Arabia Saudita e Qatar che, nella zona, sono annoverati tra i migliori alleati dell'occidente.
Sul terreno, le truppe islamiste sono contrastate principalmente dalle popolazioni kurde.

11 settembre 2001 pochi secondi e tutto è cambiato

Dentro noi , anche se viviamo in epoca in cui i cambiamenti avvengono così velocemente che spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto, permane  l'impressione che cambiare davvero il mondo sia un'impresa per la quale sono necessari decenni, secoli interi. In molti casi è davvero così. Ci sono volte, però, in cui sono sufficienti pochi minuti per far sì che il mondo non sia più lo stesso.
Dodici anni fa, l'11 settembre 2001, ne sono bastati una manciata perché tutto cambiasse in modo irreversibile.

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