rifugiati

Emergenza rifugiati Belgrado il primo rendiconto da One Bridge to Idomeni

Da One Bridge to Idomeni riceviamo e pubblichiamo il primo rendiconto sull’emergenza rifugiati di Belbrado (Serbia).

Dentro i vecchi depositi della Glavna železnicka stanica di Belgrado, la vecchia stazione ferroviaria centrale, sono ammassati 1.200 profughi, per la maggior parte minori di età non accompagnati, in fuga da guerra, povertà e persecuzioni etniche. Dentro gli stanzoni enormi si sente odore di cenere e plastica bruciata: alle 23:30 il termometro segna quattordici gradi sotto zero.

Richiesta di aiuto per emergenza rifugiati a Belgrado

Riceviamo e volentieri diffondiamo dal gruppo veronese One Bridge To Idomeni:

A Belgrado la situazione in cui si trovano costretti a vivere i migranti è precaria e vergognosa. Famiglie composte anche da molti bambini e anziani sono bloccate al gelo con temperature registrate fino a -22 gradi. Le autorità serbe hanno espulso dal centro cittadino di Belgrado migranti e volontari che ora si trovano a dover operare in alcuni magazzini fatiscenti appena fuori dalla capitale serba.

Pizza Paratod@s saggio di fine corso formazione pizzaioli per rifugiati

L'Associazione di Promozione Sociale Equilibrio Precario Vita Virtus Onlus invita tutta la cittadinanza al saggio di fine corso formazione pizzaioli dei ragazzi rifugiati a Verona.
I nuovi pizzaioli si esibiranno nella creazione di pizze al trancio e tonde, con pasta madre, e le offriranno ai presenti.
Una giuria valuterà le migliori e verranno consegnati gli attestati di frequenza al corso di formazione pizzaioli.

L'appuntamento è per questa sera 2 gennaio 2016 alle 20 in Corso Venezia al numero 51.

L'Ungheria è fuorilegge! Sanzioniamola!

Manganelli, lacrimogeni, filospinato, muri, arresti. L'Ungheria ha violato e continua a violare i diritti umani fondamentali, il diritto internazionale, i principi fondativi dell'Unione Europea. Per questo, la Tavola della pace e Articolo 21 lanciano una campagna per chiedere alle istituzioni europee di intervenire con urgenza e fermezza. "Un governo che usa così tanta violenza contro persone disperate e che innalza nuovi muri in Europa non può restare impunito", hanno dichiarato Flavio Lotti e Giuseppe Giulietti.

Dalle violenze di Boko Haram una crisi umanitaria sempre più grave

I violenti attacchi di Boko Haram stanno causando una crisi umanitaria sempre più grave nell’area del Lago Ciad, in Africa occidentale, dove il flusso di persone sfollate è continuo e su ampia scala. Lo dichiara Medici Senza Frontiere (MSF), che ha équipe mediche in azione in Camerun, Ciad, Nigeria e Niger. L’insicurezza resta l’ostacolo principale alla possibilità di offrire assistenza medica e la stagione delle piogge sta aumentando le sfide logistiche.
 

La solidarietà è più larga della protesta: il vero volto del Veneto davanti ai rifugiati

La Comunità di Sant'Egidio del Veneto in collaborazione con CISL Veneto organizza la conferenza  La solidarietà è più larga della protesta: il vero volto del Veneto davanti ai rifugiati che si svolgerà venerdì 24 luglio alle 11.00 presso la Sala Conferenze della CISL Veneto in Via Piave, 7 a Mestre.

Tutela dei rifugiati, seminario per un nuovo approccio psico-sociale

Venerdì 19 giugno alle 9 in Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona, in concomitanza della Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra il 20 giugno, il seminario intitolato Tutela e salute dei rifugiati: un innovativo approccio psico-sociale

Popolazioni in fuga. La sfida umanitaria più urgente

Medici Senza Frontiere di Verona e Amnesty International Gruppo di Verona  segnalano ai veronesi  l'incontro  Popolazioni in fuga. La sfida umanitaria più urgente che si terrà oggi pomeriggio alle 17 in Sala Farinati, della Biblioteca Civica di Verona.