pubblica amministrazione

Festa dell'Unità di Quinzano, la Riforma della Pubblica Amministrazione

Tema scottante quello affrontato questa sera, domenica 2agosto alle 20.30,  alla Festa dell'Unità di Quinzano.
Si dibatterà infatti il tema della Riforma della Pubblica Amministrazione. Cosa cambia per cittadini e imprese. Partecipano alla discussione: Ernesto Carbone parlamentare Pd relatore del provvedimento, Alessia Rotta parlamentare Pd e Diego Zardini parlamentare Pd. A coordinare Sonia Todesco segretaria generale CGL FP Verona.

Riforma della pubbliche amministrazioni, emendamento Zardini: Obbligatorio pubblicare tempi medi di prestazioni e pagamenti

Grazie ad un emendamento del deputato veronese Diego Zardini approvato dalla Camera dei deputati nell'ambito dei lavori sul disegno di legge delega per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, gli enti pubblici avranno l'obbligo di pubblicare sul proprio sito internet istituzionale alcune informazioni sensibili in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione.

Parentopoli: che ha fatto Toffali?

Dalla lettura delle carte dell'inchiesta sulla Parentopoli veronese emerge l'immagine di un sistema in cui le aziende pubbliche veronesi vengono usate per dare lavoro ad amici e parenti dei politici di turno, tutti facenti riferimento ad un'area politica ben precisa. E' gravissimo che all'interno di questo quadro a dir poco opaco compaia più volte il nome dell'attuale assessore alle aziende Partecipate Enrico Toffali che invitiamo a chiarire la sua posizione prendendo in considerazione tutte le conseguenze del caso, dimissioni comprese.

Chi non paga le bollette dell’acqua?

Il 4,4% delle bollette dell’acqua non viene pagato. Il dato segnala non solo un grave problema, ma anche uno dei tanti paradossi della nostra bella Italia. Infatti, chi non paga sono proprio le pubbliche amministrazioni.
Esatto le pubbliche amministrazioni, cioè gli stessi enti che nella maggior parte dei casi controllano le società del servizio idrico.
Tradotto in cifre questo vuol dire che qualcosa come 700 milioni, il 18% del credito complessivo vantato dalle aziende e invecchiato oltre i termini, rimane nelle casse delle amministrazioni pubbliche.

Rischio di procedura d’infrazione per l’Italia. Il continuo boicottaggio delle imprese

Mentre la politica continua a litigare, l’Italia rischia la procedura d’infrazione per i tempi troppo lunghi nei quali vengono effettuati i rimborsi IVA alle imprese. Questo il motivo per il quale la Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione nei nostri confronti.
La decisione dovrebbe essere formalizzata nella riunione dell’esecutivo comunitario di domani, ed essere resa nota giovedì 26 settembre.