opinioni

Migranti nelle mire di Tosi

Caro Consigliere Michele Bertucco,

credo d'interpretare i sentimenti di molti, se t'invito a prendere in seria considerazione questa ennesima esibizione del Tosi che a noi meno piace, forte con i deboli, e debole con i forti.

Il Tosi torna, per l’occasione finale, ai temi dell’inizio: la lotta agli ultimi. Operazione particolarmente repellente, questa sua ultima, perché si rivolge contro una struttura, che opera fra mille difficoltà, e forse pure con mille pecche, com'è fatale, ma non senza qualche encomiabile risultato.

A Flavio Tosi

A Flavio Tosi
sindaco pro tempore
ex presidente di Fondazione Arena
svelatore del non senso
mandante del suo terzo mandato

A lei che passa per essere
un uomo diretto e sinteticissimo
si deve l’invenzione della formula
alchemica divenuta poi famosa:
il corpo di ballo fisso
non ha più senso.

Si è tanto discusso, la si è volta in rap,
perché, diciamolo, la frase è ben prestante,
per non dire prepotente,
come chi gioca a rugby in gioventù
o tifa dalla curva sud.

"Verona ai Veronesi" come "8 milioni di baionette"

Sul nostro territorio si aggira uno striscione, pronto ad essere portato ed esposto ovunque i possessori lo ritengano necessario. Si tratta di una sorta di riedizione del fascistissimo “otto milioni di baionette”.  Mi riferisco allo striscione "Verona ai Veronesi" che nelle ultime ore faceva bella mostra di sè anche nella manifestazione di Castel d'Azzano convocata contro il possibile arrivo di un gruppo di profughi. Questi ultimi avrebbero dovuto essere ospitati nell’Hotel Cristallo che la Prefettura avrebbe voluto porre sotto sequestro.

Quadri in Ucraina e Sanzioni alla Russia

Malgrado l'onorificenza pubblica del Sindaco di Verona per aver recuperato dai malviventi moldavi la refurtiva di Castelvecchio, il Presidente dell'Ucraina sembra tergiversare nella restituzione delle tele trafugate, ovvero pare volersele tenere in Ucraina, in contrasto con le leggi internazionali e con gli usi tra Paesi civili.

Tale comportamento, storicamente tipico dei “predoni “ del deserto, veniva anticamente definito “da beduini”. Ora possiamo definirlo “da ucraini”.

La Verona che vorrei, traslazione da sogno a realtà secondo Paolo Ricci

Giorgio Massignan, con il suo osservatorio territoriale Verona Polis, ha certamente dato il proprio contributo al “che fare” della nostra città.  Durante la conferenza-dibattito tenutasi sabato 13 febbraio presso l’Educandato Agli Angeli, la Verona che vorrei è stata tratteggiata sotto diversi profili, quelli appunto che ricadono nella disciplina dell’urbanistica.

2016 pronti? Attenti... via!

Pronti? Attenti… via! Iniziamo questo nuovo anno, il 2016, con il carico, anzi diremmo con i carichi pendenti del 2015 e di tutti gli anni che lo hanno preceduto.

Da dove iniziare? Difficile dirlo, sono molte le questioni che ci troviamo a dover affrontare. Prima di andare oltre con il ragionamento, vi invitiamo ad ascoltare il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica.

Effetti collaterali

Effetto straniante, ieri sera, lunedì 21 dicembre, per chi entra in piazza San Nicolò.
Sul sagrato, che tre anni fa ospitò i migranti in lotta per il permesso di soggiorno (con tanto di scalata, perdonata, all’ala dell’Arena) sono stati stesi molti striscioni, appoggiati cartelli (grafica impeccabile per un TOSI GIRONDINI NO AI BECCHINI).

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