Michele Bertucco

Riaprire il tavolo di trattativa sulla Fondazione Arena

È pronto l'ordine del giorno bipartisan per la riapertura del tavolo di trattativa sulla Fondazione Arena al fine di individuare il miglior percorso per garantire il futuro di Fondazione Arena. L'iniziativa arriva dopo la decisione del Consiglio di Indirizzo e del Sindaco di chiedere la liquidazione coatta dell'ente. Verrà messa ai voti nella seduta del Consiglio comunale di giovedì senza alcun dibattito preventivo.

Lirica e delirio di onnipotenza

Ghe pensi mi, faccio tutto io, dice Flavio Tosi a proposito di Fondazione Arena. Licenzio tutti e il fesitival lo facciamo noi. Visto come hanno organizzato il festival del centenario nel 2013, possiamo stare sicuri e dormire sonni tranquilli. Un mito, il nostro sindaco! Preso dal delirio di onnipotenza e mandibola impostata, il nostro sindaco dice che lo farà con personale a contratto. Lavoratori a chiamata. Buffo no? Il sindaco sì che se ne intende...oppure si fa consigliare dal sovrintendente Girondini?

AMO: Fondazione Arena deve pagare

Fondazione Arena non può sottrarsi al pagamento dell'affitto del museo Amo, anzi, dovrebbe contribuire alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura. Lo conferma una nota del Ministero dei Beni Culturali a cui i dirigenti comunali erano ricorsi lo scorso giugno, a fronte della pretesa di Fondazione Arena di disdettare unilateralmente anche il contratto di affitto per il museo Amo ubicato a Palazzo Forti. Un'altra tegola sulla testa del sovrintendente Girondini le cui azioni, ormai, sono dettate più dalla disperazione che dalla ragione.

Pua Esselunga: per evitare il confronto Tosi combina l'ennesimo pasticcio

Esselunga, la questione si fa intricata come una telenovela, con una pessima sceneggiatura. Riceviamo e pubblichiamo questa nota di Michele Bertucco, capogruppo PD in Consiglio Comunale.

L'emendamento del Sindaco lascia in piedi l'osservazione che voleva sopprimere

Licenziati 28 lavoratori della Catullo Spa: la prova che l'aeroporto precipita?

La società di gestione dell'aeroporto ha chiesto la mobilità per 28 lavoratori. Fanno promesse per milioni di euro, redigono piani immaginifici e, contemporaneamente, riducono il personale.

Dei 49 lavoratori della Holding attualmente a casa in cassa integrazione fino a gennaio 2016, una decina hanno trovato una diversa collocazione. Ne restano 39 da reimpiegare presso lo scalo oppure chiedere un altro anno di CIGS, come chiarito dal Ministero del Lavoro. E invece? 28 di questi saranno licenziati!

Il rompicapo della Commissione quarta

Un'ora e più di Commissione quarta, presieduta dall'Avvocato Ciro Maschio (clicca QUI per ascolatre l'audio) è bastata per farci capire quello che non vogliono farci capire. Nulla si sa (parola anche dell'assessore competente Caleffi) circa i finanziamenti statali e regionali per l'edilizia convenzionata (quando sono partiti, quando scadranno?).

Bilancio Arena 2014: Dati e Note Sulla (Af)Fondazione Lirica Veronese

Il bilancio 2014 della Fondazione Arena di Verona è purtroppo in linea con quello dell'anno precedente che vide produrre un piccolo utile per effetto di un discutibile artificio contabile. Al netto dei “proventi straordinari” per circa 7 milioni di euro derivanti dal passaggio dell'archivio bozzetti e figurini alla controllata Arena Extra, infatti, il disavanzo tra costi e ricavi ammontava a 6,6 milioni di euro nel 2013, mentre il disavanzo del 2014 ammonta a 5,9 milioni.

A proposito di yesmen-yeswomen... la solidarietà di Bertucco ai colleghi

In un recente articolo Esselunga e Pd alla frutta Agostino Mondin, raccontava come durante la lunga e difficile seduta di Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio, Michele Bertucco, capogruppo Pd in Consiglio, avesse tentato invano di impedire che la delibera Esselunga passasse. Ricordiamo che Tosi aveva affermato che se non fosse passata la delibera si sarebbe andati alle urne...

Esselunga e Pd alla frutta

Esselunga, di fronte alla Fiera, si farà. L'ha deciso il Consiglio Comunale nella seduta dello scorso giovedi 30 luglio.  Secondo quanto raccontano le cronache dei giornali si è trattato di una seduta lunga, rognosa, rissosa come non accadeva da tempo immemore. Il sindaco aveva affermato che se non fosse passata la delibera si sarebbe andati alle urne. Quest'ultima bellissima ipotesi non è andata in porto ma c'è mancato poco.

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