larghe intese

Il Pd, Tosi e le larghe intese

E’ per me motivo di amarezza constatare che questo Pd non è, o non vuol più essere, il luogo aperto in cui un qualunque cittadino civicamente impegnato, com’ero anch’io prima che mi venisse chiesto di candidarmi a Sindaco, possa seriamente lavorare alla costruzione di una idea condivisa di città senza sentirsi dire che deve farsi piccolo e rinnegare il proprio operato in nome di recondite esigenze di “linea politica”.

Adesso è chiaro: stiamo giocando a monopoli!

Sì, adesso è tutto chiaro. In molti non riuscivamo a capire a che gioco stessimo giocando, chiedendoci perché il governo con un paese praticamente in recessione sia bloccato su questioni di una futilità imbarazzante, perché a differenza di ogni altro paese, dove con i governi di larghe intese, si riesce ad essere attivi, io do una cosa a te e tu ne dai a me,  noi invece riusciamo a rimare bloccati perché nessuna delle parti concede nulla all’altra.

Qual è il gioco? Adesso lo sappiamo: stiamo giocando a monopoli.