La sobilla

MediOrizzonti a Verona

Una selezione di film, documentari e cortometraggi che vanno oltre l’immaginario collettivo su Paesi troppo spesso stereotipati dai media è proposta nella terza edizione della rassegna di cinema MediOrizzonti, per un cambio di prospettiva, per confrontarsi e dare visioni nuove e non scontate su alcuni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’appuntamento con i film è alle 20.30 al Cinema Nuovo di San Michele Extra a Verona, via V.

Giulio Regeni, le verità ignorate

La Sobilla, in collaborazione con veronetta129 e Net Generation, nell'ambito di MediOrizzonti presenta Giulio Regeni, le verità ignorate. La dittatura di al-Sisi e i rapporti tra Italia ed Egitto, di Lorenzo Declich (Alegre edizioni 2016) giovedì 27 ottobre 2016, ore 20.30 in Salita San Sepolcro, 6/b, a Verona. Ingresso libero con tessera consigliata.

Parla di noi

Giovedì 13 ottobre alle ore 20 presso La Sobilla, salita S. Sepolcro 6b a Verona ci sarà una tavola rotonda con Lucia Bertell, autrice del libro 'Lavoro ecoautonomo: dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita' (elèuthera) e Cristina Cometti, medico chirurgo, specialista in scienza dell’alimentazione e osteopatia, che si è reinventata il lavoro di medico e gestisce un agriturismo in provincia di Oristano.

Giulio Regeni. Le verità ignorate @MediOrizzonti

Nell'ambito della rassegna di cinema mediorientale Mediorizzonti il libro Giulio Regeni. Le verità ignorate di Lorenzo Declich sarà presentato a La Sobilla giovedì 27 ottobre alle 20.30. L’autore ripercorre la storia egiziana dalla rivoluzione del 2011 a oggi, dimostrando come in realtà dietro l’omicidio di Giulio Regeni ci sia un ordinario Stato di polizia in cui restrizioni di libertà e sparizioni non sono affatto un’eccezione. E svela anche i rapporti di connivenza tra questo regime e l’Italia.

Data: 
Giovedì, 27 Ottobre, 2016 - da 20:30 a 22:30

Ri-Costruire Sperimentare Ri-Appropriarci: discussione aperta per una rialfabetizzazione politica

Rivolta il debito/Communia Verona invita a partecipare all'ultima discussione aperta per una rialfabetizzazione politica per affrontare i nodi della crisi, ma anche per raccontare le tante possibilità che si possono aprire.

Diario da Kobane

Kobane dentro. Diario dal Rojava in guerra è il libro che sarà presentato dall’autore Ivan Grozny Compasso  giovedì 11 febbraio alle 20 a La Sobilla (salita San Sepolcro, 6/B) in collaborazione con Biblioteca G. Domaschi e Communianetwork, e Verona Rivolta il Debito. Segue la proiezione di Puzzlestan, i confini sono i limiti dei popoli. Da Kobane (dicembre 2014) all’Iraq del Nord (Regione Autonoma del Kurdistan) e ritorno in Rojava (estate 2015) [Ivan Grozny Compasso, montaggio Daniele Conti, Italia 2015, 45’].

Sessualità nelle persone con disabilità

Il solo parlare della sessualità di donne e uomini con disabilità rappresenta oggi un gesto etico-politico, che scalfisce un muro di silenzio e mette in discussione modelli consolidati di “normalità” che riguardano tutte e tutti. Questo è l'obiettivo di "Trombo anch’io. Da oggetti di cura a soggetti di desiderio", un laboratorio curato da Silvia Migliaccio e Paola Coppi in collaborazione con il centro di ricerca PoliTeSse – Politiche e Teorie della Sessualità dell’Università di Verona.

Pánícó: storie della natura in punta di biro

«Dobbiamo già sapere qualcosa per riconoscere, nei tratti minuti di penna, la sericità di una coda e per avvertire la palpabile setolosità di un mantello, attraverso il paziente lavoro di inspessimento del segno» (Francesca Cecchetto). Milvia Bonadiman torna sul sentiero della ricerca espressiva, frequentato assiduamente fin da bambina ma per lungo tempo non percorso, dando vita al progetto "Pánícó", disegni principalmente a penna biro, legati al mondo animale e naturale.

Il Matto, ovvero io non sono Stato

Milano, 12 dicembre 1969. Nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana scoppia una bomba facendo strage: 16 morti e 87 feriti. È l'inizio della "strategia della tensione". E dei depistaggi. Le indagini si indirizzano subito verso gli anarchici. Tra i militanti dell'estrema sinistra fermati la sera del 12 dicembre c'era Giuseppe Pinelli. Dopo esattamente 46 anni a Verona la Sobilla, la Biblioteca G. Domaschi e I Mercanti di storie presentano lo spettacolo Il matto, ovvero io non sono Stato.

Maledetta e assassina, la guerra

Prima della Grande Guerra, un massacro di tali dimensioni, capace tramite l’utilizzo della tecnologia più avanzata di inghiottire enormi risorse e masse intere di uomini per la durata di quattro lunghi anni, era impensabile. Un evento traumatico, che ha lasciato dietro di sé, nelle generazioni che si sono trovate a viverlo, tracce indelebili. Così come profonde e drammatiche sono state le conseguenze e le trasformazioni indotte da una così vasta mobilitazione di uomini, risorse ed energie imposta dagli Stati, dagli eserciti, dagli industriali e dalla mobilitazione guerrafondaia.

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