Kidsuniversity

Vorrei essere figlio di un uomo felice

All’inizio dell’Odissea, Ulisse è assente e lontano. A Itaca, nessuno sa se sia ancora vivo e se mai farà ritorno, persino fra le vette dell’Olimpo regna l’incertezza e gli dei discutono a lungo sulla sua sorte. Omero, come il più navigato degli sceneggiatori, sceglie infatti di ritardare l’entrata in scena del suo primo attore. È forse per questo motivo che i primi quattro canti dell’Odissea sono meno conosciuti e frequentati, eppure in essi si racconta di un altro viaggio, meno spettacolare, ma altrettanto determinante, quello di Telemaco, figlio di Ulisse, alla ricerca del padre.

Kidsuniversity, nel cuore della manifestazione

Da lunedì 19 si entra nel cuore della Kidsuniversity. Nelle mattinate, dalle 8.45 alle 12.15, i bambini saranno coinvolti nei Kidslab dedicati alle scuole, i laboratori divisi per aree per dare ai ragazzi la possibilità di esplorare tutti i mondi universitari e i campi del sapere. In particolare per l'area Scienze della vita e della salute, nel Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, Borgo Roma, Alberto Turco, docente di Genetica medica, propone "Noi tutti uguali e tutti diversi.

Kidsuniversit si presenta a MaggioScuola

Ci stiamo avvicinando alla seconda edizione della Kidsuniversity, l’università per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in programma dal 15 al 25 settembre. L’iniziativa sarà presentata in anteprima fino al 16 maggio al palazzo della Gran Guardia nell’ambito della tredicesima edizione di “Maggioscuola”, manifestazione organizzata dall’Assessorato all'istruzione del Comune di Verona rivolta al mondo dei bambini, dei ragazzi, dei giovani e di tutti gli operatori della scuola.

Kidsuniversity Generazione Connessa

Segnaliamo l'appuntamento di oggi, 22 settembre di Kidsuniversity, alle 17.30, in Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona, Generazione connessa.
Whatsapp, Facebook, Instagram. Come sono cambiati i modi di comunicare e di relazionarsi della net generation? Itervengono Mirella Ruggeri, docente di Psichiatria e Annalisa Rossi, ricercatrice che lavora nelle scuole sul tema dell’identità virtuale.