Italia

Lavorare per vivere, non per morire

Lavorare per vivere, non per morire anche se gli ultimi dati forniti sulle morti e sugli infortuni confermano che i luoghi di lavoro non sono sempre sicuri nel nostro Paese, pur essendo diminuita l'occupazione  in questi ultimi anni muoiono più lavoratori. Solo nel Nordest, nel 2014 fino a novembre, ci sono state ben 95 vittime, il 13,1% in più dell'anno precedente. In Veneto gli infortuni mortali sono stati 64 e la provincia di Verona  detiene anche questa volta il primato con 14 vittime.

#SvegliatiItalia in diretta su Radio Popolare

Nel pomeriggio di sabato 23 gennaio, le associazioni LGBT nazionali (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit) si mobilitano nelle principali piazze del Paese, con un appello a tutte e tutti coloro che hanno a cuore in questo Paese i diritti civili a scendere in strada e parteciparvi.

Anche a VERONA faremo la nostra parte! Tutte/i in Piazza Bra a partire dalle 15,00!

Italia medaglia nera per morti premature dovute all'inquinamento

Medaglia nera per l’Italia, il Paese dell’Unione europea con il più alto numero di morti premature, rispetto alla normale aspettativa di vita, causate dall’inquinamento dell’atmosfera. Lo rivela emerge da il rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea): nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 decessi legati alle emissioni nocive, a fronte di un totale di 491mila a livello europeo.

Mobilitazione Contro il Terrorismo e la Guerra per la Pace e l'Umanità

Accogliendo un sentimento diffuso e la proposta di mobilitazione nazionale del movimento per la pace, è convocata anche a Verona un'iniziativa per oggi martedì 17 novembre ore 18 in Piazza Bra.

Invitiamo tutti i veronesi ad essere presenti con candele e lumini, per portare una fiammella di speranza e accendere una luce contro il buio che sta calando anche sulla nostra Europa.

Parigi: la condanna degli Imam italiani

L’Associazione Islamica Italiana degli Imam e Guide Religiose a livello nazionale, riunita quest'oggi  a San Giovanni Lupatoto,  ha espresso la condanna totale nei confronti di chi ha compiuto la strage di Parigi. In un comunicato gli imam e le guide religiose esprimono "stupore, dolore e tristezza nei confronti dei gravissimi avvenimenti criminali terroristici successi ieri a Parigi, che hanno causato molti morti e feriti. Crimini contrari a tutti i valori umani e religiosi».

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