Fondazione Centro Studi Campostrini

I colori del Mediterraneo, le melodie del Medioriente

Il termine Safar, in arabo e iraniano, significa viaggio, mentre Mazì, in greco, significa insieme. Il nome Safar Mazì esprime un viaggio insieme e il progetto musicale ideato attorno a queste parole rende piena ragione di una visione aperta al mondo in cui ogni diversità contribuisce a costruire un nuovo percorso in un dinamismo musicale senza confini ed etichette verso l’incontro e l’integrazione.

Umanesimo, secondo Adriana Cavarero

Si può di nuovo parlare nel nostro tempo di “umanesimo”, di centralità dell’uomo, di civiltà costruite e tenute insieme da valori “umani” condivisi, o aveva ragione Heidegger nel ritenere che l’epoca della centralità dell’uomo fosse inesorabilmente tramontata? Durante l’ultimo appuntamento del ciclo “Le parole del nostro tempo” risponde alla domanda Adriana Cavarero mercoledì 15 febbraio alle 18 in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Ingresso libero. Modera gli incontri Davide Assael della fondazione.

La valigia dei suoni 2016: Affreschi musicali tra miti e racconti

La rassegna musicale “Migrazioni e contaminazioni nel globo sonoro” arrivata alla sua undicesima edizione è un progetto realizzato con la direzione artistica di Meri Palvarini e Max Marmiroli. Dal 10 giugno al 1 luglio alla Fondazione Campostrini i protagonisti saranno quattro concerti il venerdì alle 21 di I violini di Santa Vittoria, Zazous Quintet, Caítlin Nic Gabhann & Birkin Tree e Rhodes, Chelo y Nickelharpa

Teologia e tecnologia

Dopo una riflessione sullo stato presente dei nuovi media e sulle conseguenze che hanno sullo sviluppo psichico individuale, si prosegue sul piano filosofico con un intervento dal titolo “Teologia e tecnologia” di Federico Leoni, docente di Filosofia morale all’Università degli Studi di Verona, martedì 23 febbraio alle 18. L’incontro è il secondo appuntamento del ciclo “Le parole del nostro tempo” con un focus sui termini “Reale e virtuale”, alla Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona.

Suoni dai mondi liguri

Come un colpo d’occhio dal mare verso la costa, I Liguriani  dipingono l’universo multiforme della tradizione, raccogliendolo in un sound personale e inconfondibile, arricchendolo con propri arrangiamenti e alcune originali composizioni. La Valigia dei suoni della Fondazione Centro Studi Campostrini continua dopo Hosoo Transmongolia e Il Mare di Mezzo, con il terzo concerto della rassegna musicale venerdì 19 giugno alle 21 in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. I concerti si terranno anche in caso di pioggia.

La Stele di Rosetta, chiave di volta delle saggezze straniere

Il ciclo di incontri “Religio” chiude mercoledì 27 maggio alle 21 con l’appuntamento dal titolo “Egitto geroglifico, Mesopotamia e Iran cuneiformi” Pier Angelo Carozzi, docente di Storia delle religioni all’Università di Verona, alla Fondazione Campostrini.

Divino come problema filosofico

Il Centro Studi del Fenomeno Religioso della Fondazione Campostrini, nell’anno 2015, intende dedicare i percorsi di ricerca a ingresso libero al Divino come problema filosofico in Filosofia della Religione, coordinati da Damiano Bondi, ricercatore della fondazione in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona.

Intervista a Valentina Vanini voce dell’Edith Piaf Quartet, canzone d’autore tra Francia e Argentina

In occasione delle festività pasquali, la Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona propone martedì 31 marzo alle 21 il concerto del gruppo musicale che rivisita la canzone d’autore tra l’Europa e il Sud America.  Ingresso libero.

 

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