Fondazione Campostrini

Musica e arte a La Valigia dei suoni

Musica e arte si incontrano e, attraverso il proprio linguaggio, creano un’atmosfera visiva e sonora suggestiva. Si tratta di un vero e proprio spettacolo dal titolo “Un sassofono blu & Franco Ori”, ossia l’ultimo concerto con una performance pittorica della Valigia dei suoni, venerdì 30 giugno alle 21 che chiude la dodicesima edizione della rassegna musicale della Fondazione Centro Studi Campostrini, realizzata con la direzione artistica di Meri Palvarini e Max Marmiroli, in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona.

Swing e klezmer nella Valigia dei suoni

Viaggio sonoro dagli swing classici di Henghel Gualdi, passando al manouche di Django Reinhardt e arrivando fino alle melodie appassionate e ai ritmi vivaci del klezmer di Giora Feidman. Questo contiene La Valigia dei suoni di Swingari, terzo gruppo in cartellone venerdì 23 giugno alle 21 durante la dodicesima edizione della rassegna musicale della Fondazione Centro Studi Campostrini, realizzata con la direzione artistica di Meri Palvarini e Max Marmiroli, in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona.

I Rebis inaugurano La Valigia dei suoni

La rassegna musicale “La Valigia dei suoni. Migrazioni e contaminazioni nel globo sonoro” arrivata alla sua dodicesima edizione è un progetto realizzato con la direzione artistica di Meri Palvarini e Max Marmiroli. Tema della  nuova edizione è “Un mondo di suoni tra arte e cultura”, sull’incontro tra arte e cultura, attraverso sonorità ricercate che attraversano confini spaziali e temporali molto vasti.

Giacobbe ed Esaù e il senso della fratellanza

Il termine “fratello” indica certamente legami di sangue, ma può estendersi ben al di là, indicando il rapporto con un amico o amica, o anche con chi si è condivisa un'esperienza particolarmente importante. Fra le varie vie attraverso cui si può approcciare il concetto, Davide Assael approfondirà il tema “La fratellanza nella tradizione biblica” attraverso la narrazione della Torah ebraica della coppia Giacobbe ed Esaù, giovedì 23 marzo alle 18 in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Ingresso libero.

Pagine