Flavio Lotti

Ieri la Dichiarazione di guerra. E oggi?

Domenica 23 maggio 1915. L’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria. Lunedì 24 maggio 1915. Le truppe italiane attraversano il fiume Piave. Al confine con il Trentino austriaco parte il primo colpo di cannone italiano. A poche centinaia di chilometri sul confine orientale, nel comune di Drenchia, un proiettile austriaco uccide il primo giovane soldato italiano. Aveva 19 anni e mezzo. Dopo di lui ne moriranno a centinaia di migliaia, come carne al macello, portando il lutto in quasi tutte le famiglie italiane.

Una firma per la pace

100 anni fa, il 23 maggio 1915, l'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria trascinando il nostro paese nella madre di tutte le catastrofi del 900: seicentocinquantamila combattenti uccisi, centinaia di migliaia di altri morti civili, di feriti, mutilati e una montagna impressionante di sofferenze e distruzioni.

DICHIARAZIONE DI PACE

A cento anni dall’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale, noi cittadini italiani ed europei dichiariamo pace al mondo.

Schiavi o fratelli?

Papa Francesco ci invita a mobilitarci contro la schiavitù che si va diffondendo nel mondo. Ma l’impresa più difficile sarà liberare gli schiavi che si credono liberi.
Vi proponiamo una riflessione di Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Marcia PerugiAssisi, in occasione della Giornata Mondiale della pace 2015.