crisi economica

La spesa popolare torna domenica 1° ottobre con il GAP

Domenica 1 ottobre, dalle ore 09.30 alle ore 12.00, presso la sede di Rifondazione Comunista di via Benedetti n. 18, a Borgo Roma, sarà attivo il Gruppo di Acquisto Popolare.

I nostri soci, come al solito, troveranno merci di qualità ad un prezzo competitivo perchè ottenuto senza ricarico rispetto al costo dell'acquisto.

Sono privilegiati i prodotti del territorio in una logica di sostegno alle piccole realtà locali e costruendo una rete di distribuzione alternativa alle grandi catene puntando su finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale.

GAP. Spesa popolare domenica 21 maggio

Domenica 21 maggio, dalle ore 09.30 alle ore 12.00, presso la sede di Rifondazione Comunista di via Benedetti 18 (Borgo Roma), sarà attivo il Gruppo di Acquisto Popolare per offrire ai soci beni di prima necessità a prezzi convenienti ottenuti senza ricarico rispetto a quanto pagato per l'acquisto. Il favorevole rapporto qualità prezzo è assicurato e sono privilegiati i produtori locali in una logica di sostegno alle piccole realtà del territorio.

Microcredito Sociale e Relazionale il nuovo progetto di Mag Verona

E‘ in partenza il progetto di Mag Verona per l’erogazione di microcrediti di massimo 3.500 euro, a tasso zero, a lavoratori e lavoratrici che si trovano in momentanea difficoltà economica, a causa della perdita o riduzione del lavoro.

Con il GAP la spesa domenica 7 febbraio diventa popolare

La spesa è popolare domenica 7 febbraio, dalle 9.30 alle ore 12, a Verona in via Benedetti n. 18, presso la sede di Rifondazione Comunista, dove si terrà la terza distribuzione di generi di prima necessità a cura del locale Gruppo di Acquisto Popolare.

E' un'iniziativa che tenta di dare una risposta collettiva e concreta a quante/i sono in difficoltà per la grave crisi economica e per le scelte del governo che, con la costante riduzione della spesa sociale, ne scarica gli effetti più negativi su giovani, disoccupati, lavoratori precari e pensionati.

Salvare la Grecia vuol dire salvare l'Europa

Pubblichiamo questa foto ricevuta da Paolo Fabbri per ribadire la nostra solidarietà al popolo greco, perché pensiamo che la crisi economica e umanitaria che investe il paese possa essere un'opportunità per  uscire da  insostenibili politiche di sola-austerità.
La situazione dovrebbe essere riconosciuta come un'opportunità dalle  istituzioni e dai governi Ue, infatti, come sempre, la partita che si gioca è in realtà molto più ampia e insieme al futuro della Grecia è in gioco il futuro di tutto il continente.

Solidarietà con Il Popolo Greco

Attivist* di Rivolta il Debito/Communia Network, questa notte hanno affisso in zona Porta Vescovo e in via XX Settembre, alcuni cartelli, per esprimere la necessaria vicinanza al popolo greco ed ai migranti, simboli evidenti di un'Europa violenta, razzista ed escludente.

Gruppo Tosoni alla frutta, lavoratori alla Carità

Martedì 9 giugno manifestazione/presidio dei lavoratori del Gruppo Tosoni di Villafranca. Dalle 10 alle 12 i lavoratori del Gruppo manifesteranno di fronte alla sede dell'azienda in via 1° Maggio. La manifestazione nasce dal mancato pagamento di alcuni mesi di stipendio. Se qualche lavoratore ha ricevuto il pagamento del mese di febbraio, altri , dello stesso mese hanno ricevuto solo un acconto. Mancano quindi all'appello alcune mensilità senza le quali i lavoratori difficilmente riusciranno a pagare affitti, mutui e spese varie legate alla vita di ogni giorno.

Il lavoro nella crisi incontro organizzato da L'Altro Veneto

E' il tema della serata organizzata dalla lista "L'Altro Veneto. Ora possiamo!" per lunedì 25, alle 21, nella sala civica di via Brunelleschi allo stadio.
La questione è nota.
Anche qui da noi, il lavoro è uno dei problemi principali con cui fare i conti, ma in questa campagna elettorale sembra scomparso.

Sabato 14 febbraio a Legnago manifestazione lavoratori Riello, Sime, Ferroli

Sabato 14 febbraio si terrà a Legnago la manifestazione dei circa 1.800 lavoratori di Riello Bruciatori, Sime e Ferroli.Sono migliaia di posti di lavoro ad essere a rischio, infattioltre aai lavoratori di queste aziende nella crisi sono coinvolti anche tutti i lavoratori dell'indotto prodotto dalle medesime.

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