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La rompighiaccio della Shell dribla Greenpeace e salpa verso l'Artico

È ripartita da Portland la nave rompighiaccio della Shell, che è rimasta bloccata per due giorni da 26 attivisti di Greenpeace, che con una spettacolare protesta intendevano ostacolare le perforazioni al largo dell’Alaska.
La Shell infatti ha ottenuto il via libera da parte del governo degli Stati Uniti alle trivellazioni nelle acque dell’oceano Artico. Il gruppo petrolifero anglo-olandese potrà cercare greggio e gas naturale nel Mar Chukchi, al largo dell’Alaska. Questa estate, con la creazione dei primi due pozzi su un totale di sei.