antifascismo

È questa Verona? Una serata per ricordare un picchiatore fascista

È questa Verona? È questa la nostra città? Una città che dedica una serata, in spazi comunali, per ricordare un picchiatore fascista?
Condividendone i contenuti, pubblichiamo il comunicato stampa del Circolo Pink.

28 dicembre 1943: i fratelli Cervi fucilati dai fascisti

Erano sette i fratelli Cervi, Gelindo (1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio (1918), Ettore (1921).

La loro una famiglia contadina dai forti sentimenti democratici, contribuirono attivamente alla Resistenza e fatti prigionieri, furono torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia.

Medaglia della Liberazione per ANED, ANEI e ANPPIA

Dalla sezione Aned Verona veniamo a conoscenza del fatto che il labaro ANED sarà decorato con la Medaglia della Liberazione, come riconoscimento del contributo dato dai deportati e dalle deportate alla causa della lotta al fascismo e al nazismo, per la liberazione del Paese.

La Medaglia, istituita nel 70° anniversario della Liberazione, sarà appuntata sul labaro dell'ANED nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Palazzo Barberini a Roma martedì 15 dicembre, alla presenza della Ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Nicola è Ognuno di Noi

Ci sono ferite che il tempo non rimargina, il Circolo Pink di Verona si rivolge alle cittadine e ai cittadini veronesi, alle ragazze e ai ragazzi, alle migranti e ai migranti, che conoscono bene parole come intolleranza e razzismo, alle tante realtà formali ed informali per trovarsi in piazzetta Nicola Tommasoli (Porta Leoni) per non dimenticare la violenza fascista che sette anni fa ha stroncato la sua vita. 

Addio a Gino Spiazzi, ex deportato a Flossenbürg e presidente di Aned Verona

A tutti e tutte con grande dolore dobbiamo comunicare la scomparsa di Gino Spiazzi, sopravvissuto a Flossenbürg, Presidente della sezione veronese e membro del Comitato d'onore dell'Associazione, testimone insostituibile che tanto ha fatto per la città di Verona e perché il sacrificio di deportati, partigiani, antifascisti continuasse a vivere nella memoria delle giovani generazioni.

25 aprile la desolazione della manifestazione ufficiale

Cerimonia desolante quella messa in scena questa mattina a Verona in occasione delle celebrazioni ufficiali del 25 aprile. Gran spolvero di militari, pochissimi politici e men che meno quelli comunali. Poca pure la gente in corteo da piazza Bra a Piazza delle Poste ed alla Sinagoga. La banda dei vigili urbani non ha certo aiutato interpretando marcette insulse oppure, in Piazza delle Poste, la Canzone del Piave. Solo alla commemorazione della medaglia d'oro Rita Rosani, una succinta esecuzione di Bella Ciao.

Liberazione 2015: liberi anche di cantare e ballare

Omaggio corale alla Resistenza

Se da 70 anni viviamo nella democrazia lo dobbiamo agli uomini e alle donne che nel 1945 ci hanno liberato dai nazifascisti. Ricordarlo è un dovere. E può diventare anche un piacere. Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo con un’iniziativa rispettosa del loro sacrificio ma anche gioiosa: cantando e ballando. Proprio come propose il Sindaco della Liberazione di Milano Antonio Greppi.

Sempre Antifascisti

Una quindicina di antifascisti veronesi hanno occupato, mercoledì mattina 8 aprile, la sede dell’ATER in piazza Pozza di fronte a S.Zeno. L’iniziativa è nata dopo aver saputo che la sala Ater era stata concessa ai neofascisti di Forza Nuova ed ai loro epigoni  di Christus Rex per un dibattito dal titolo “Dio Patria e Famiglia”. I manifestanti hanno dapprima occupato l’atrio e poi sono riusciti ad incontrare il Direttore Generale, Massimo Giorgetti, che in un primo momento si era “barricato” in ufficio.
L’occupazione sarebbe durata dalle 10.30 alle 12 circa.

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