West End

West End va in scena venerdì 16 dicembre alle 20.45 al Teatro Camploy (Via Cantarane 32 - Verona) all'interno de L'ALTRO TEATRO in collaborazione con Comune di Verona - Arteven - Ersilia Cooperativa, Ministero dei beni e delle attività culturali, e Regione del Veneto. Si tratta di uno spettacolo che riflette sul declino e sulla possibile rinascita dell'Occidente (West), con un gioco di parole che allude alla zona londinese del West End, famosa per i suoi teatri e per questo soprannominata "Theatreland". West End parte dalla ricerca condotta da Chiara Frigo nell'ambito del progetto europeo Act your age, che aveva ispirato Ballroom (un altro spettacolo dell'artista veronese, recentemente anche a Gender Bender) e prosegue l'indagine nelle storie, nei significati e nei simboli del mondo dell'intrattenimento in stretta collaborazione con la performer e coreografa Amy Bell e il drammaturgo Riccardo de Torrebruna. Il linguaggio della danza contemporanea attinge qui alla tap-dance, al tip-tap, che la straordinaria capacità di Amy Bell riesce a declinare in toni alternativamente leggeri e drammatici, in un'altalena che è metafora dell'essere artista, oggi come ieri. La ricerca nell'ambito del mondo dell'intrattenimento, iniziata all'interno del progetto europeo Act Your Age, trova un ulteriore sviluppo in West End. La tenace relazione tra l'Occidente e il declino impone la scelta di uno sguardo. Il nostro non può essere drammatico tout court, perché ha le cadenze del tip-tap. Attraverso il suo ritmo e la sua leggerezza questa performance vuole onorare le ceneri e la rinascita, percorrendo una traiettoria di citazioni, affrontando le inevitabili domande del perché ci sentiamo occidentali e insomma facendo i conti con quest'aria di sconfitta che spira dalle nostre parti.

 
Chiara Frigo. Coreografa e performer, sviluppa il proprio interesse artistico nell'ambito della danza contemporanea e della performing art. Laureata in biologia molecolare, nel 2006 la sua prima creazione Corpo in Doppia Elica vince il terzo premio al Festival of Choreographic Miniatures di Belgrado. Takeya vince il premio GD'A Veneto ed è selezionato all'interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Takeya viene presentato in più di 50 città. Nel 2009 è invitata a partecipare a Choreoroam, un progetto di ricerca coreografica sostenuto da Operaestate Festival Veneto, The Place (UK), Dansateliers (NL), Dansescenen (DK), Paso a 2-Certamen Coreográfico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR). Dal 2010 è impegnata in progetti internazionali nati da collaborazioni tra Operaestate Festival Veneto, SNDO di Amsterdam, Circuit Est di Montreal, Dance Center di Vancouver e il Creative Forum di Alessandria d'Egitto. Suite-Hope vince il bando Residences 2011 de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l'Italia al Fringe Festival di Edimburgo 2012. When We Were Old, una collaborazione internazionale con il coreografo canadese Emmanuel Jouthe, debutta al Festival Tangente di Montreal e presenta la prima europea a Romaeuropa Festival DNA. Nell'ambito del progetto europeo Act Your Age Chiara ha ideato Ballroom, una creazione per giovani performer ispirata al mondo delle sale da ballo. West End approfondisce la sua ricerca sul mondo dell'entertainment.