VRBAN Ecofestival Comunicato stampa

Comunicato Stampa ufficiale degli Organizzatori di Vrban in seguito alle polemiche sulla patecipazione dell'artista 99 Posse al festival.

LA SOSTENIBILITA’ NON E’ POLITICA, ma c’è una politica della sostenibilità VRBAN Ecofestival, la forza delle note per ispirare cambiamenti duraturi.

A seguito di quanto riportato sulla stampa circa la partecipazione dell’artista 99 Posse alla nona edizione di VRBAN Ecofestival, l’Organizzazione intende riportare l’attenzione sull’impegno e i valori di cui l’evento si fa portavoce da 9 anni, ovvero la sostenibilità a 360 gradi: ambientale, economica e sociale.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, e ci teniamo a raccontare le origini del progetto VRBAN ECOFESTIVAL, è un festival che ha nove anni di storia.

VRBAN ECOFESTIVAL, è il primo Festival musicale in Italia che sceglie di seguire i parametri internazionali per la gestione sostenibile degli eventi e che ha fatto scuola, creando nel 2010 Ecomusicfestival.it, la rete italiana degli eventi sostenibili e ricevendo, tra l’altro, molti premi nazionali nel corso degli anni, come ad esempio:

  • 2010 Miglior festival di energia pulita associato ad un CAST con motivazioni sociali, ( al MEI di Faenza, la più grande fiera della musica Italiana, Premiati dal Sindaco di Faenza)
  • 2011 Viene invitato come authorities dalla Gazzetta di Mantova alla tavola rotonda sulla sostenibilità degli eventi
  • 2012 Viene premiato dalla Rete dei Festival Italiani come: miglior Evento sostenibile secondo la norma iso 20:121 che determina lo standard internazionale di gestione sostenibile degli eventi al SUPERSOUND, Fiera dei Festival Italiani 
  • 2013 Viene invitato come authorities da Puglia Sound al MEDIMEX, Fiera internazionale della Musica, Fiera del Levante per aprire la tavola rotonda sulla sostenibilità degli eventi  
  • 2014 il Festival viene invitato come authoritties e CASE HISTORY nazionale delle BEST PRACTIES per la gestione sostenibile degli Eventi agli STATI GENERALI dell’AMBIENTE dal COMUNE di Firenze
  • Entra in numerose tesi di laurea in varie città italiane come case history nazionale

 

L’evento oltre a ricevere premi, encomi a livello nazionale come precursore in Italia di una tendenza che in Europa dopo i giochi olimpici di Londra è già attiva da tempo, è sempre stato appoggiato da tutte le amministrazioni comunali di diverso orientamento politico nel corso dei suoi 9 anni di storia, insieme a tutte le aziende partecipate della città e della Provincia di Verona.  Proprio per le tematiche che tratta e proprio perché è un evento pubblico che parla si SOSTENBILITA’, sociale ambientale ed economica non si è mai schierato politicamente.

L’intento degli organizzatori attraverso il progetto, infatti è: USARE LA FORZA DELLE NOTE PER ISPIRARE CAMBIAMENTI DURATURI.

Ed è per questi temi, per la sostenibilità appunto, che viene selezionato il CAST dell’evento, per cui come già scritto il progetto è stato PREMIATO a livello nazionale.

Per questo le dichiarazioni di ieri sulla stampa che vogliono STRUMENTALIZZARNE politicamente l’orientamento, ci lasciano a dir poco increduli ed esterrefatti .

Per dare un esempio dell’importanza dell’evento e della serietà delle tematiche che vengono trattate, diversamente da come accade normalmente, in ogni edizione, gli artisti invitati a partecipare all’evento, hanno sempre “risposto alla chiamata di VRBAN ECOFESTIVAL”, accordando cache ridotti, per dar modo di mantenerne la GRATUITA’ per il pubblico, nell’ottica della sostenibilità ECONOMICA.

Si tratta di un evento culturale e di grande aggregazione e pubblico che porta ed ha portato lustro alla città di Verona, identificata con esso come antesignana e promotrice della politica della sostenibilità.

Innanzitutto, ci preme portare all’opinione pubblica la storia dell’evento, affinchè non venga strumentalizzato da nessuna fazione politica, quando invece, l’evento deve essere di prestigio per la città di Verona.

In qualità di organizzatori siamo increduli, dopo aver letto le dichiarazioni di ieri sulla stampa e ricevendo nelle ultime settimane delle pressioni in relazione alla partecipazione all’evento dell’artista 99 Posse.

L’artista in questione, che quest’anno ha in attivo circa 47 date in Italia, è stato selezionato, come evidente nel comunicato stampa ufficiale dell’evento stesso, per le tematiche SOCIALI che porta avanti con la propria musica:

Anche nella scelta del cast, la volontà è quella di portare a Verona artisti che negli anni hanno saputo dare un messaggio e un valore alla propria musica. In apertura del Festival, giovedì 4 settembre, per la prima volta a Verona arrivano i 99 POSSE, la band partenopea che quest'anno festeggia i vent’anni dell'album che fece anche da colonna sonora ai primi film di Salvatores come “Sud”.

Sostenitori in prima linea della sostenibilità sociale contro l'intolleranza e disoccupazione,  primi in Italia ad evidenziare il rapporto tra le tecnologie digitali applicate alla musica, padroni del loro tempo per poterlo cambiare, da sempre impegnati nella lotta contro il lavoro nero, le morti bianche, la tutela del lavoratore e della dignità dei popoli. Inoltre, per quest’ultimo tour, i 99 Posse hanno promosso la mobilità sostenibile muovendosi lungo tutta la penisola italiana (per un totale di 50 date) in 12 persone con 1 pulmino ed una macchina.”

Aggiungiamo inoltre che esiste una Società Italiana degli Autori e degli Editori, come una commissione censura, che si occupa di controllare e di garantire la liceità e la legalità dei contenuti e dei prodotti discografici attualmente in commercio.

Sottolineiamo inoltre che nessuno degli organizzatori proviene dal mondo della politica nè rappresenta o è rappresentato da partiti o soggetti politici. Pertanto non è intenzione di nessuno dell'Associazione riportare il dibattito su un piano politico. L'organizzazione ha il compito di produrre l'evento nel miglior modo possibile per rendere fruibile la manifestazione al maggior numero di persone, tanto da lavorare di anno in anno per mantenere la gratuità dell'ingresso, senza sacrificare la qualità della proposta artistica.

Se la presenza di un artista conosciuto a livello nazionale e con più di 47 date in Italia, come 99 Posse, genera in alcune frange politiche di Verona una reazione così forte e a nostro avviso esagerata e strumentalizzante,  è un aspetto che l'Organizzazione non poteva prevedere, basando la propria scelta solo ed esclusivamente sul successo riscontrato in termini numerici dalla band nel tour che la sta portando a suonare in molte città italiane da nord a sud.

L'appartenenza politica di un gruppo è una cosa che non ha mai contraddistinto la scelta artistica del cast di VRBAN perché le uniche discriminanti utilizzate sono sempre state quelle del rendere le performance artistiche sostenibili da un punto di vista economico, proponendo contenuti validi da un punto di vista sociale e ambientale. Questo era stato chiesto al momento dell'ingaggio all'artista 99 Posse, che avrebbe trattato nel proprio spettacolo tematiche come la lotta al lavoro nero o alle eco-mafie. Abbiamo citato, ovviamente gli inviti e i premi ricevuti ad VRBAN che accreditano la manifestazione a livello nazionale per contenuti e non per ideologia. Scriviamo infine che i contenuti e i messaggi di VRBAN non possono che essere condivisi da tutte le forze politiche poiché parlare di sostenibilità economica, sociale e ambientale oggi coinvolge trasversalmente tutti a più livelli nel vivere civile.

La decisione definitiva sulla data del concerto dei 99 Posse è ancora in fase di valutazione da parte dell’Organizzazione che nei prossimi giorni deciderà il da farsi confrontandosi con tutti i soggetti convolti nel Festival nel rispetto del pubblico, dell’artista, della città e del Festival.