Vivere sulle pendici dell'Etna: la scelta della famiglia Domina

Vivere sulle pendici dell’Etna, una scelta di vita per la famiglia di Toti Domina e Tiziana Cicero che, con il passare del tempo, si è trasformata in un progetto di cura dell’ambiente e di ospitalità. Prosegue al Film Festival della Lessinia l'omaggio tematico dedicato alle terre alte per eccellenza: i vulcani. Giovedì 27 agosto alle 17, in Sala Olimpica, per gli incontri Parole alte le voci di Domina e della moglie. Nella quotidianità dei coniugi, e in quella dei loro cinque figli, la presenza del “gigante” è permeante, raccontano: «Capita che ti svegli la mattina e tutto all’esterno, alberi e orto, auto e fotovoltaico, si è coperto di uno strato di terra nera». Con eccezionali fotografie e video, spiegano cosa significa essere “ospitati” da una terra meravigliosa, fertile, a volte estrema, faticosa, appassionante e in costante movimento. 

Evento speciale. Alle 11, evento speciale con la visione di The salt of the earth – Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado (110’, Francia e Brasile 2014). Ritratto e omaggio al fotografo brasiliano Sebastião Salgado, lungo le tracce del suo itinerario artistico e umano. Viaggiatore irriducibile, esploratore di ventisei Paesi, con le sue immagini in bianco e nero Salgado ha ritratto la miseria e la tribolazione umana, la grandiosità e la poesia della Natura.

FFDL+. Proseguono, alle 16, le proiezioni per i più piccoli di FFDL+. A partire da Timber – Legname (5’, Svizzera 2015) di Nils Hedinger. Un gruppo di tronchi si trova in un deserto di ghiaccio. Fa freddo e si sentono gelare: vorrebbero accendere un fuoco, ma l’unico carburante a disposizione è proprio il loro corpo. In Oripeaux – Stracci (10’, Francia 2014) di Sonia Gerbeaud e Mathias de Panafieu una bimba fa amicizia con un branco di coyote, ma la ferocia dei suoi compaesani mette fine alla relazione. Racconta di un galletto che, per caso, si ritrova a crescere fra i pinguini Chuzhoy sredi aisbergov – Uno straniero fra gli iceberg (13’, Russia 2014) di Andrey Sokolov, mentre è una storia di lotta ed eroismo Zrudicka – Il piccolo mostro (6’, Repubblica Ceca 2014) di Iveta Kotacková. In programma anche Ottenki – Ombre di grigio ( 6’, Russia 2014) di Alexandra Averyanova ambientato in una San Pietroburgo avvolta nella neve; The vast landscape – Porcelain stories (11’, Croazia 2014) di Lea Vidakovic che ha come protagonisti un cacciatore di volpi, una venditrice di porcellane, due scienziati, una foca, un ragazzo con un carillon; infine La loi du plus fort – La legge del più forte (6’, Francia, Belgio 2014) di Pascale Hecquet in cui due scimmie lottano per raggiungere un’enorme banana. Chi avrà la meglio? 

Concorso. Alle 18, sul grande schermo del Teatro Vittoria, altre due opere cinematografiche della sezione Concorso, entrambe in anteprima per l'Italia. Lo sum choe sum – Tre anni e tre mesi di ritiro (20’, Bhutan 2015) di Dechen Roder narra dell'arresto, durante un viaggio in autobus sui monti del Buthan, della giovane Lhamo. Il tempo di reclusione è una metafora della pratica di meditazione buddista che consta di tre anni e tre mesi di meditazione. A seguire Bube stur – Ragazzo testardo (81’, Germania 2015) di Moritz Krämer. La ventunenne Hanna giunge in un villaggio della Foresta Nera per lavorare in una fattoria. Il matrimonio e la situazione economica del contadino che la ospita, Uwe, sono disastrosi e la giovane si lascia coinvolgere nei suoi problemi.
Alle 21 le proiezioni riprendono con Nous saluerons la lune – Noi saluteremo la luna (52’, Francia 2014) di Camille Chaumereuil. Nel cuore delle montagne Talish, in Azerbaigian, Pokuza sogna di sposarsi. Sorda, non è mai andata a scuola e comunica con il linguaggio dei segni. Si confessa davanti alla telecamera di Camille, la sua nuova amica. Resuns – Echi (51’, Svizzera 2014) di Aline Suter e Céline Carridroit testimonia, come mantenere viva una lingua minoritaria, significhi resistere all’omologazione. Il suoni del romancio, una delle quattro lingue ufficiali della Svizzera, si intonano all’armonia del paesaggio dei Grigioni e sono profondamente legati all’identità del mondo contadino. Una selezione di cortometraggi in Concorso sono visibili a partire dalle 23, ne La notte corta.

Escursione e laboratori. Alle 9.30 escursione alla scoperta di tracce di antichi vulcani e resti di atolli nel mare paleogenico dei Monti Lessini, a cura di Ugo Sauro. Pranzo presso La Baita Cerato di Bolca compreso nel prezzo. Per i più piccoli alle 10, nella Piazza del Festival, due laboratori dell'associazione Ambiente Lessinia Archeologia per dipingere come veri preistorici immagini di vulcani che eruttano e costruirne uno in miniatura. Iscrizioni: Ufficio informazioni di Bosco, telefono 393 8953923.