Vertenza Officine Ferroviarie Veronesi

Comunicato Stampa

Nella giornata di ieri ci sono stati degli incontri informativi al Ministero del Lavoro e al Mise. Presenti i segretari di Fim Fiom e Uilm e il Commissario Bertoni.Il primo incontro aveva come oggetto la valutazione di quali elementi sono necessari per dare proroga alla cigs, in scadenza il prossimo 5 maggio, ai 204 lavoratori delle Ofv.
Condizione necessaria, richiesta dal Decreto Fornero del 4 dicembre del 2012, è che vi siano delle espresse Manifestazioni di Interesse per l’acquisto, anche parziale, dell’attività economica di Ofv e quindi la possibile ripresa dell’attività economica. Accanto a questo ci devono essere dei piani per la salvaguardia del personale, anche attraverso corsi di formazione definiti con i responsabili della regione.
Al Mise si è fatto il punto con il dirigente Ministeriale, per capire se Treni Italia e Ansaldo Breda confermano le commesse. Abbiamo detto che alcuni soggetti si stanno proponendo per presentare la Manifestazione d’Interesse.
Il dirigente ci ha fatto presente che i committenti mantengono ancora interesse e che, se il commissario riuscisse a far ripartire l’attività, anche parzialmente, le quotazioni di Ofv salirebbero.
Crediamo che sia opportuno che la politica parlamentare locale si facesse sentire un po’ con i tavoli romani. Le condizioni per traghettare Ofv in amministrazione straordinaria si possono costruire. Siamo ancora convinti che ci siano condizioni concrete per mantenere la produzione in Via Campo Marzo. Una produzione di eccellenza, che può generare un indotto sul territorio. Il comparto del rotabile rappresenta un’opportunità non solo per Verona, ma per tutto il paese. Aspettiamo dal nuovo Ministro del Lavoro risposte concrete in materia. E quasi un anno che l’attività è ferma di OFV, ma non è fermo il pensiero che ci riporta allo scorso maggio dove la dirigenza di Ofv ci aveva presentato un piano di ripartenza sicuro, con sicure 900.000 ore di commesse equivalente a 1 anno e mezzo di lavoro. Siamo convinti che con nuovi interlocutori disponibili a rischiare, come hanno fatto i lavoratori, si possa riprendere l’attività di Ofv.
Il presidio continuo ai cancelli della fabbrica dallo scorso Settembre, testimonia come i lavoratori ancora credono in una ripartenza dell’attività. Il 5 marzo è imminente, lo siano anche le risposte del Commissario, del Mise e dei Parlamentari Veronesi.