Verona Jazz: i prossimi concerti in programma nella magica cornice del Teatro Romano

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Dopo il concerto di ieri sera di Paolo Fresu & Chano Dominguez, continua fino al 24 giugno #VeronaJazz nella magica cornice del Teatro Romano:

Gli eventi di Verona Jazz 2018:
20/06 Paolo Fresu & Chano Dominguez
21/06 Peter Cincotti
22/06 Gianni Coscia & Gianluigi Trovesi
23/06 Massimo Ranieri Official
24/06 Dave Holland Trio
 

Peter Cincotti
21 giugno
#VeronaJazz

Il primo giorno d’estate inizia festeggiando la 45° edizione del Verona Jazz con un concerto di Peter Cincotti, il 21 giugno al Teatro Romano di Verona.
Nato a New York ma dalle innegabili radici italiane, Cincotti sarà il secondo appuntamento della nuova stagione del Verona Jazz, un artista che ha passato gran parte della sua infanzia andando a scuola di giorno e suonando nei club di notte. Il leggendario produttore Phil Ramone era là una di quelle notti, e questa circostanza ha portato Ramone a produrre l’album di debutto di Cincotti che ha raggiunto la prima posizione nella classifica jazz Billboard, facendo dell’allora diciottenne Cincotti il più giovane a raggiungere questo risultato. Da allora, Peter si è esibito nelle venue più prestigiose del mondo, dalla Carnegie Hall a L’Olympia di Parigi, e ha collaborato con artisti di ogni genere e provenienza, da Andrea Bocelli a David Guetta. Nel suo percorso, il suo stile di scrittura vivace ha catturato l’attenzione del vincitore di 16 Grammy Awards David Foster, che ha prodotto il terzo album di Cincotti East of Angel Town. Long Way From Home è il titolo del nuovo album di Peter Cincotti, uscito il 13 ottobre. Scritto, arrangiato e prodotto dallo stesso Cincotti durante un periodo di due anni, “Long Way from Home” contiene 12 tracce in cui il musicista mescola con naturalezza pop, rock, blues e jazz, nel suo stile unico ed inconfondibile. È il suo album più personale fino ad oggi, e rispetto ai suoi precedenti lavori “Long Way From Home” incorpora un pianoforte più ritmico giocando con una piega pop. "Mai prima d'ora ho usato il pianoforte in questo modo. Alcuni anni fa ho iniziato ad avere delle idee per un album che portasse un pianoforte più attivo, più ritmico, nel paesaggio della musica moderna", ha detto Cincotti. Se provaste a mischiare Billy Joel, Oscar Peterson e One Republic, il risultato sarebbe qualcosa di molto vicino a questo lavoro. Cincotti si è trasferito nel Jersey Shore per realizzare questo progetto e di questa esperienza spiega: "A un certo punto, ogni volta che andavo a dormire, una nuova canzone mi appariva in ogni sogno. Così mi svegliavo e scrivevo. Diverse tracce di questo album sono state scritte in questo modo. Sono arrivato ad un punto in cui non mi sembrava di comporre, ma di scrivere quello che percepivo essere già lì."
 

Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia
22 giugno 2018
#VeronaJazz

Dopo i grandi successi ECM di In cerca di cibo, Round about Weill e Frére Jaques: Round about Offenbach, il repertorio del duo formato da Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia cresce a dismisura, omaggiando, da una parte, alcuni grandi temi della musica universale che tutti abbiamo amato e dall’altra non dimenticando mai gli splendidi temi raccolti in questi ultimi decenni. In più, collegandosi al lavoro concertistico in solitudine di Coscia dedicato alla grande figura di Umberto Eco, amico fraterno del fisarmonicista alessandrino e collegato a filo doppio con il libro dello scrittore "La misteriosa fiamma della regina Loana" che è diventato per Coscia "La misteriosa fisarmonica della regina Loana", il tutto diventa una splendida e imperdibile occasione speciale che, per raccogliere l’idea in unico concetto, diventa dunque "La misteriosa musica della regina Loana", sottotitolo nascosto di un lavoro che vuole proporre l’eccellenza musicale di due fra i più straordinari artisti del nostro tempo, capaci di raccontare (anche a parole, in un totale calembour di ironia e teatralità) storie padane e emozioni uniche.
 

Massimo Ranieri
23 giugno
#VeronaJazz

Massimo Ranieri porta nella splendida cornice del Teatro Romano il suo nuovo progetto “Malia Napoletana”, un concerto unico dedicato a tutti gli amanti della musica d’autore. Massimo Ranieri, dopo lo strepitoso successo ottenuto al Teatro San Carlo di Napoli, a “la Fenice” di Venezia e al Teatro “Petruzzelli” di Bari, regala al Verona Jazz le canzoni del suo nuovo album Malìa, un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz, con l’accompagnamento sul palcoscenico di alcuni dei più grandi musicisti italiani che faranno rivivere la atmosfere dei favolosi anni 50 e 60.Da “Malafemmina” di Totò a “Dove sta Zazà”, passando per “Strada ‘nfosa” di Modugno e “Torero” di Carosone, Ranieri arriva al secondo capitolo del suo personale viaggio nella canzone napoletana declinata in versione jazz, iniziato nel 2015 con l’album Malia – Napoli 1950-1960 non tralasciando però i suoi successi di sempre da “rose rosse” a “Perdere l’amore” “da vent’anni” a “Erba di Casa Mia”. L’artista sarà accompagnato in questo inedito percorso da una rinnovata formazione composta da perle della musica italiana quali Stefano Di Battista ai sassofoni, Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Malìa, realizzato con la produzione di Mauro Pagani, sorprende per eleganza e originalità: nella loro rielaborazione morbida e spesso intessuta di assoli ammalianti, i brani acquistano nuova eleganza grazie alla voce dell’artista, dando vita a un mix ironico e frizzante tipico dell’espressività partenopea, ma al tempo stesso elegante e pieno di sfumature dal sapore americano. Ne viene fuori un lavoro delicato, gentile e aggraziato, dove la voce di Ranieri disegna emozioni che dal vivo diventanio ancora più intense.
 

Dave Holland, Zakir Hussain, Chris Potter.
24 giugno 2018
#VeronaJazz

Dave Holland (basso), Zakir Hussain (tabla), Chris Potter (sax) calcheranno il palco del Teatro Romano il 24 giugno. Il trio vanta uno dei più importanti bassisti della storia del jazz, un mitico maestro indiano di tablas riconosciuto a livello internazionale, uno dei sassofonisti più ammirati al mondo. Dave Holland, uno degli ultimi mostri sacri del jazz, ha da poco superato i cinquant’anni di carriera. Maestro assoluto, bassista di Miles Davis in dischi basilari come “In a silent way” e “Bitches Brew”, Holland ha suonato con tutti i big ed è senza dubbio una stella del firmamento jazz mondiale. Ritornato fin dai primi anni Settanta alle atmosfere acustiche, ha mostrato grandi doti di leader, conquistando svariate volte il Grammy con il suo Dave Holland Quintet e il titolo di NEA Jazz Master (2017). Zakir Hussain, figlio dell'intramontabile leggenda della tabla Ustad Allarakha Khan, è oggi ritenuto un fenomeno nel campo delle percussioni. Geniale virtuoso di tabla (tamburo indiano consistente in una cassa di legno o terracotta sulla quale è tesa una pelle che permette di creare svariate sfumature sonore), offre al pubblico spettacoli brillanti ed entusiasmanti che hanno fatto di lui una sorta di tesoro nazionale indiano e gli hanno fatto guadagnare una fama internazionale. Le sue interpretazioni, caratterizzate da una straordinaria intuizione per l'improvvisazione, sono il risultato di anni di studio e duro lavoro. Fra le sue collaborazioni, artisti del calibro di John McLaughlin, Van Morrison, Jack Bruce, Tito Puente, Pharoah Sanders, Billy Cobham e molti altri. Chris Potter è uno dei più tecnici e potenti sassofonisti in circolazione. Oltre alla sua fama di richiestissimo side man, egli è anche leader di importanti progetti. Down Beat l’ha definito “uno dei più studiati (e copiati) sassofonisti del pianeta”. Potente improvvisatore e il più giovane musicista ad aver vinto il Denmark’s Jazzpar Prize, ha inciso 15 album come leader e partecipato ad oltre cento. Il suo lavoro “In Vogue” è stato nominato al Grammy Award. Ha suonato e registrato con i migliori nomi del jazz mondiale, come Herbie Hancock, Dave Holland, John Scofield, the Mingus Big Band, Jim Hall, Paul Motian, Dave Douglas, Ray Brown and molti altri. 

I biglietti per i concerti sono in vendita attraverso i circuiti Ticketone, Geticket e presso le prevendite abituali. 
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