@Verona Jazz 2016- Dado Moroni, Eddie Gomez e Joe La Barbera "Kind of Bill"-23 Giugno- Live Report

 

 

 

 

 

Dado Moroni è sicuramente uno dei più interessanti e notevoli pianisti della scena jazz internazionale. Conosciuto sicuramente più all'estero che in patria annoverà una serie di collaborazioni di altissimo livello: Ron Carter, Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Tom Harrell, Peter Erskine...

Nella cornice del Teatro Romano si presenta con due fantastici muscisti, Eddie Gomez al contrabbasso e Joe La Barbera alla batteria, per un omaggio al grande pianista Bill Evans.

“Kind of Bill” questo è il titolo del progetto, anche un brano del batterista, che gioca riprendendo il titolo di uno dei più famosi album della storia del jazz: Kind of Blue di Miles Davis.

Il rischio è notevole ma la serata centra ottimamente il risultato. Ricordiamo che sia Gomez che LaBarbera hanno suonato per diverso tempo con Bill Evans e sicuramente hanno, più di altri, qualcosa da raccontarci.

Già alle prime note intuiamo che tutto scorre perfetto: Moroni sostiene con intelligenza e capacità il ruolo più difficile, ma sono contrabbasso e batteria che esprimono un interplay invidiabile e giocano con le note in maniera sublime.

Omaggiare un artista significa sapere riconoscere quella sorta di “indicile” contenuto nel suo messaggio e saperlo sviluppare in altre direzioni, altrimenti ci si ritrova di fronte ad una noiosa e leziosa caricatura dell'originale.

Il timbro dell'assolo di Gomez è sicuramente esaltante e riporta alla memoria un album che amo da sempre: Bill Evans At the Montreux Jazz Festival del 1968.

La Barbera ci affascina con la sua calorosa compostezza e precisione.

La scelta della scaletta è quanto mai oculata, si evita accuratamente di proporre i brani più famosi scritti dal pianista del New Jersey e si suggeriscono anche standard da lui molto amati: ne sono un esempio Funkallero, Solar, My Foolish Heart, Turn Out The Stars.

L'unico peccato la poca affluenza, gradinate chiuse e solo la platea aperta per, a mio avviso, l'appuntamento più interessante del cartellone del Verona jazz di quest'anno.