A Verona Cosmobike, a Roma il Piano straordinario della mobilità turistica

Verona ospiterà Cosmobike, fiera internazionale del ciclismo. La bicicletta sta diventando sempre più, oltre che disciplina di vita, parte integrante degli spostamenti casa/scuola/lavoro e al centro di nuovo scelte di turismo basate su una mobilità sostenibile e a basso impatto ecologico.

Il deputato veronese Diego Zardini, che presenzierà all'inaugurazione della manifestazione afferma «Queste valutazioni sono alla base dell'approvazione questa settimana del Piano straordinario della mobilità turistica il quale prevede tra i suoi obiettivi, oltre che forme di turismo accessibile e digitale e la valorizzazione delle infrastrutture di trasporto, lo sviluppo di un turismo sicuro e sostenibile che promuova modelli di mobilità turistica ambientalmente ed energeticamente sostenibili. In concreto il Piano vuole sviluppare reti infrastrutturali per la mobilità ciclopedonale con finalità turistiche, favorendo l'integrazione tra mobilità ciclo-pedonale e modi di trasporto convenzionali, come ad esempio la bici in treno. Saranno investiti 180 milioni di euro per la realizzazione di ca. 6000km di ciclovie turistiche, che saranno inserite nel Sistema delle ciclovie turistiche nazionali, e 60 milioni euro per la valorizzazine di cammini di rilevanza nazionale. Non meno importanti saranno le misure per garantire la mobilità in sicurezza per i viaggiatori che si spostano a piedi e in bicicletta». 

«Verona, prima provincia veneta dopo il capoluogo, vede nel turismo uno dei settori trainanti della sua economia con una crescita progressiva arrivi e presenze, così come evidenziato sal sistema statistico regionale. ( 4,5 milioni di arrivi (+7,5%) e 16,5 milioni di presenze (+9,1%) - dati 2016 ). E' necessaria una sinergia tra istituzioni affinchè anche nella nostra Provincia si attui quella sinergia che, a livello governativo, ha portato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali alla redazione del Piano» conclude Zardini.

«Si tratta di una importante occasione di avvicinamento dei membri del Parlamento della commissione competente», afferma l’onorevole del Partito Democratico Diego Zardini, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, "suggerisco agli amministratori della nostra Regione di non farsi scappare questa opportunità di presentare alla Commissione e al suo presidente Bratti dei progetti operativi per ricondurre il procedimento amministrativo di bonifica ad un ente amministrativo sovraordinato che sia dotato di adeguate capacità tecniche rispetto all’attuale Comune di Trissino, magari la stessa Regione, come suggerito dal Nucleo Operativo Ecologico del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Treviso». 

Il NOE ha sollecitato infatti, data l’entità non trascurabile del fatto, la Regione ad intervenire in “prima persona” poichè, nonostante siano delegate comuni e province in materia di bonifica e ripristino ambientali di siti inquinati, in questo caso prende forma il caso di emergenza sanitaria e di igiene pubblica. 

«Spero che finisca il triste elenco di carte bollate che Zaia e Bottacin inviano al ministero per sapere con chiarezza quando saranno erogati i fondi ed impegnino il loro tempo a mettere in campo tutte le loro forze per trovare progettualità e soluzioni operative per risolvere la questione PFAS che da ormai troppo tempo si ripercuote sui cittadini delle nostre province», conclude Zardini.