Verona. Bilancio servizi antiviolenza primo semestre 2016

L’assessore alle Pari opportunità Anna Leso ha fatto ieri, 8 agosto 2016, il punto sulle attività messe in campo dal Comune di Verona per portare assistenza alle donne vittime di violenza.

“Purtroppo le cronache riportano l’attenzione sulla violenza contro le donne – ha detto Leso – e vogliamo quindi ricordare tutti i nostri servizi, affidati a personale costantemente formato, offerti dal Comune sia alle donne in situazioni critiche sia agli uomini maltrattanti”.

Nel primo semestre del 2016 il Centro Petra, che offre assistenza alle vittime di violenza, ha avuto 167 primi contatti per richiesta di aiuto che si sono poi trasformati in 74 effettivi casi seguiti per un totale di 509 colloqui effettuati (con ascolto, consulenza legale, sostegno psicologico e sociale). Il servizio Protezione della Giovane, che offre ospitalità in pronta accoglienza a donne che sono costrette ad allontanarsi urgentemente dalle proprie abitazioni perché a rischio per l’incolumità psico-fisica, ha accolto nei primi sei mesi dell’anno 9 persone, 5 donne e 4 bambini. La casa rifugio Petra, che offre ospitalità temporanea a donne vittime di violenza, con o senza figli minori, ha accolto 4 persone, 3 donne e 1 minore; il servizio di ascolto per uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive e familiari ha avuto 19 contatti con 10 casi seguiti e 132 colloqui effettuati.

“E’ fondamentale – ha concluso Leso – che le donne che si trovano ad essere vittime di comportamenti violenti informino subito le forze dell’Ordine e si rivolgano ai nostri servizi, che offrono anche la possibilità di un allontanamento immediato dalla casa familiare, in attesa che il tribunale stabilisca l’allontanamento della persona che commette violenza”.
Il numero verde del servizio Petra è 800392722. Tutte le informazioni sul sito comune.verona.it

 “La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso: 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Le donne straniere hanno subito violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%. Considerando il totale delle violenze subite da don ne e figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito ad episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato 2006 al 65,2% rilevato nel 2014). I partner attuali o ex commettono le violenze più gravi. Le donne separate o divorziate hanno subito violenze fisiche o sessuali in misura maggiore rispetto alle altre (51,4% contro 31,5%). E’ in calo sia la violenza fisica sia sessuale dal partner o ex partner (dal 5,1% al 4% la fisica) e in forte calo anche la violenza psicologica dal partner attuale (dal 42,3% al 26,4%). Emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all’indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate da l 13,3% all11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Ciò è frutto di una maggiore in formazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e il clima sociale di maggiore condanna della violenza” (Fonte: Dati ISTAT 2014). Nonostante questi risultati le donne continuano a morire per mano dei loro partner o ex partner: da gennaio 2016 ad oggi le vittime sono oltre 60 con una media di circa 130 donne uccise all’anno.