Un’agricoltura sempre più amica della natura

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha firmato a Roma un protocollo di intesa con il Wwf affinché anche l’agricoltura diventi amica della natura. In particolare questo protocollo d’intesa definisce gli ambiti di una collaborazione per la conservazione della natura all’interno dei territori rurali produttivi: sono oltre 214mila le aziende agricole italiane che insistono nei territori della Rete Natura 2000 e che diventeranno dei presìdi per la tutela attiva del capitale naturale del Paese. 

«Questo protocollo – ha affermato Diego Zardini, parlamentare del PD e membro della commissione Ambiente – vuole essere un contributo concreto e operativo affinché le aziende svolgano una agricoltura ancora più sostenibile e amica della natura, che si impegnino alla conservazione e alla gestione del capitale naturale». 

«In provincia di Verona – ricorda Zardini – sono 22.915 gli ettari inseriti nella Rete Natura 2000, all’interno dei quali si trovano moltissime imprese agricole che andranno così a svolgere un servizio alla collettività». 

L'obiettivo principale dell’accordo è dunque quello di favorire la tutela e la diffusione dei sistemi agricoli e forestali ad alto valore naturale nell'ambito del periodo di programmazione 2014-2020 dei fondi comunitari. Ecco gli impegni presi con l'accordo:

- promuovere attività di monitoraggio e promozione delle misure dei Programmi di sviluppo rurale dedicate alla conservazione della biodiversità e gestione della Rete Natura 2000, identificando e valorizzando le attività innovative e modelli di gestione virtuosi;
- definire e promuovere strumenti innovativi per favorire sinergie tra le misure dedicate alla conservazione della biodiversità e gestione dei siti della Rete Natura 2000 nei diversi Fondi comunitari;

- individuare le migliori forme di pubblicizzazione dei progetti per la valorizzazione delle produzioni agricole e dei servizi ambientali e sociali connessi all'agricoltura all'interno dei siti della Rete Natura 2000;

- individuare strumenti per il trasferimento di conoscenze ed innovazioni a vari livelli per la conservazione della biodiversità ed il mantenimento e valorizzazione dei servizi ecosistemici nell'ambito dello Sviluppo Rurale.