TTIP archiviato, ora fermiamo anche il CETA

Questo momento è decisivo per bloccare il CETA, il trattato tra Canada e Unione europea tanto pericoloso quanto assolutamente anti-democratico. I membri del Parlamento europeo (MEP) voteranno nella giornata di mercoledì 15 febbraio e alcuni dei nostri membri italiani giocheranno un ruolo decisivo. Sarà l’ultima volta in cui l’Unione europea verrà chiamata in causa – l’approvazione del CETA da parte del Parlamento europeo equivarrebbe a un “sì” definitivo dell’Unione europea.

Molti membri del Parlamento europeo sono ancora indecisi: si accorgono del dissenso pubblico scatenatosi contro il CETA, ma fanno anche i conti con i programmi di partito e con la pressione da parte delle varie lobby.

Questa è l’ultima occasione per ricordare loro che dovrebbe essere prioritario l’impegno di rappresentarci, rappresentare i cittadini europei e dare voce al dissenso di questi ultimi di fronte a un trattato così controverso. La nostra azione influenzerà direttamente il voto di quei membri del Parlamento che sappiamo potrebbero fare la differenza. Dopo la mezzanotte di mercoledì l’Unione europea non avrà più alcun potere decisionale sul CETA. È il momento di agire!

Firma per dire ai MEP italiani che i loro elettori vogliono che votino contro il CETA

Il CETA è un accordo economico e commerciale che potrebbe consentire alle multinazionali di ribaltare le vigenti leggi in loro favore. Se il Parlamento europeo desse il via libera all’accordo, tutto ciò riguarda la tutela dell’ambiente e quella del consumatore finirebbe sotto lo scacco di multinazionali avide. Qualora venisse approvato, il CETA spazzerebbe via molte delle garanzie che sono state poste in essere per proteggere sia le nostre economie sia i nostri prodotti tradizionali come, ad esempio, nel caso dell’Italia, il prosecco. 

Passo dopo passo e per diversi mesi, abbiamo combattuto il CETA come una comunità compatta. Siamo entrati in azione quando sembrava che l’Austria potesse bloccare l’accordo. Lo stesso abbiamo fatto quando sembrava che anche la regione belga della Vallonia volesse affondarlo. Ora abbiamo un’altra occasione – l’ultima - per fermare il trattato, far valere il volere dei cittadini europei e anteporre le loro necessità a quelle delle multinazionali.  La Commissione e il Consiglio lo hanno già approvato, ma il Parlamento europeo si deve ancora pronunciare.

In Francia, a seguito della pressione esercitata dall’opinione pubblica, uno dei partiti chiave, quello socialista, ha deciso di votare contro il CETA. Se il potere che viene dal popolo ha agevolato i nostri “vicini di casa”, anche per noi ci sono speranze. Ci rivolgeremo ai MEP chiave che possono fare la differenza sul voto. La nostra voce può cambiare le cose. 

Firma per dire ai MEP italiani che i loro elettori vogliono che votino contro il CETA