Trittico con Spellbound Contemporary Ballet apre la stagione della danza al Camploy

Spellbound ritorna a Verona, al teatro Camploy sabato 11 luglio alle 21.15, dopo il successo delle scorse stagioni con un programma che ripropone estratti dalle coreografie (duetti e pezzi corali) più apprezzate.

Ad aprire la serata sarà Controfase, affascinante e delicato duo maschile eseguito da giovani talentuosi selezionati fra i migliori danzatori del programma di formazione professionale del Daf Dance Arts Faculty di Roma.

Seguirà Lost for Words - L’invasione delle parole vuote Studio III, che «nasce come processo simbolico al sistema parlato – dice Astolfi – con l’intento di recuperare il valore puro del rapporto dialettico fra i corpi in movimento. Il linguaggio coreografico – conclude il coreografo – si sviluppa sul corpo nella sua accezione più astratta ma al tempo stesso più intensa e suggestiva ».

Sarà poi la volta di Small Crime - Rinunciare all’orgoglio crea miracoli, un altro duetto questa volta interpretato da un uomo e una donna che dopo il debutto dello scorso gennaio a New York si è imposto come creazione di punta della compagnia.

Concluderà la serata She is on the ground, coreografia che nasce da una riflessione divertita sulla seduzione maschile e sulla conquista del mondo femminile.

Impegnato come coreografo e didatta, Mauro Astolfi ha costruito «un suo stile e un linguaggio gestuale originali e in costante rinnovamento frutto di una personale elaborazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo».

Dopo un periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti, il coreografo crea nel 1994 la Spellbound Dance Company che attualmente rappresenta con queste e molte altre creazioni una punta di eccellenza nel panorama italiano ed europeo.

Il suo successo internazionale si è concretizzato con Lost for words, unica produzione europea assegnataria di un National Dance Project Subsidy negli Stati Uniti per la stagione 2012/2013 con relativa tournée americana. Lost for words nasce, sottolinea Astolfi , «dall'esigenza di riflettere su linguaggi nuovi e sull'essenza della filosofia Spellbound, totalmente incentrata sulla pura espressività corporea».

Biglietti in vendita al Camploy dalle ore 20. Posto unico: 10 euro.