Tre studi per una crocifissione di e con Danio Manfredini al Camploy di Verona

Are We Human  EXP associazione  culturale per la rassegna L'Altro Teatro, in collaborazione con Comune di Verona - Arteven - Ersilia Cooperativa - Ministero dei beni e delle attività culturali - Regione del Veneto presenta, venerdì 17 marzo alle 20:45 al teatro Camploy di Verona, Tre studi per una crocifissione di e con Danio Manfredini, luci Lucia Manghi, collaborazione al progetto Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, distribuzione La Corte Ospitale.

I tre studi per una crocifissione prendono il titolo da un opera pittorica di Francis Bacon: tre dipinti accostati uno all'altro, dove sono raffigurate tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Lontano dal voler riprodurre in maniera pittorica l'opera di Bacon, mi sono proposto di inventare tre soggetti teatrali che ritraggono la condizione drammatica di tre personaggi del mio tempo. 

Nel primo studio si tratta di un personaggio che vive in un contesto psichiatrico. Vaga tra poche sedie vuote, abitate dai fantasmi della sua memoria. 

Il secondo studio è ispirato ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder. Il transessuale Elvira, colto nel bilancio della sua vita prima del gesto tragico che la conclude.

Il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès. Ritrae un extracomunitario alle prese con una grande città europea: strade, parchi, barboni, polizia. Dentro, il desiderio di colmare la solitudine con un incontro e condividere una notte di pioggia.

Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali "Miracolo della rosa" (premio ubu 1989) "Tre studi per una crocifissione" e "Al presente" (premio UBU come miglior attore); lavori più corali quali "Cinema  cielo"  (premio UBU come miglior regista) e “Il sacro segno dei mostri”. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo "Il Principe Amleto" dall'Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (Danio Manfredini, La Corte Ospitale, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Il principe Amleto segna l’inizio della collaborazione di Manfredini con La Corte Ospitale. Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come "maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico". E’ Premio Speciale UBU 2013 "per l'insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell'arte dell'attore. Questa costante ricerca, apertasi da ultimo alla via del canto, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere". Dalla primavera del 2013 inizia lo studio per un nuovo spettacolo, Vocazione, produzione La Corte Ospitale. Vocazione debutta al Festival di Santarcangelo a luglio 2014. Dal 2013 Manfredini è direttore dell’Accademia d'Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli.

Info: 3928058192 - 3409780012 - arewehuman2@gmail.com