Traforo a una canna? Non si può!

Ancora un'altra trasferta a Roma, con altri soldi sprecati in consulenze, da parte dell’Amministrazione per tentare di venire a capo della ingarbugliata matassa del Passante a due sole corsie.  Nulla di nuovo, se non fosse che il Sindaco, finalmente, ha parlato chiaramente della necessità di una «contropartita» per compensare «il beneficio economico alle imprese». 
Si è posto, dunque, fine alla favoletta con cui, pur di fronte a ogni diversa evidenza, si sosteneva che il progetto sarebbe rimasto sostanzialmente intatto. Ma è proprio qui, il punto. Tutti i veronesi sanno che la costruzione in due fasi verrà a costare di più. Come potranno, dunque, le imprese, ricavare i benefici finanziari di cui hanno bisogno dovendo nello stesso tempo riconoscere all’Amministrazione una compensazione equivalente e contemporaneamente far fronte a costi inevitabilmente maggiori?

I nostri timori, a questo punto quanto mai giustificati, è che si faccia con i conti quello che, spesso, si fa con i bilanci societari e con le statistiche in genere trasformando in formalmente digeribile ciò che è indigesto e  in profittevole ciò che è perdita.

Si capisce dunque, alla faccia della trasparenza, perché il Piano Economico Finanziario dell’opera sia stato tenuto segreto ai cittadini: non per obbedire a un supposto dettato di legge, ma per tenere aperta la finestra su tutti gli scenari possibili e impossibili.

La concessione definitiva già deliberata da questa amministrazione è, peraltro quanto mai chiara e non concede spazio al gioco delle tre carte: i cittadini di Verona non si lasceranno ingannare e noi ci faremo sentire, entro il mese di gennaio, con una assemblea pubblica!

Alberto Sperotto
Comitato cittadini contro collegamento autostradale Torricelle