Tosi & Girondini: no ai becchini

Davanti al Liston picchiava duro la musica dance dell’Associazione Bambini Autistici della Lessinia, sui gradini di Palazzo Barbieri foto e hurrà per una coppia di sposi. Un po’ più defilati, sulla sinistra guardando il Municipio, gli artisti di Fondazione Arena, i cittadini e le cittadine chiamate a raccolta da Opera Nostra e Fondazione Arena Bene Comune. La manifestazione era appoggiata dalla Fials, mancavano i Sindacati Confederali che negli scorsi giorni avevano siglato un accordo con Fondazione Arena.

Ieri pomeriggio in piazza Bra si respirava un po’ di stanchezza ma non rassegnazione. I giudizi sull’accordo appena siglato da Cgil, Cisl e Uil sono lapidari ed i termini non valgono la pena di essere riportati. Le persone ed i lavoratori in piazza si sentono traditi da logiche che passano sopra le loro teste. Increduli di fronte alla firma della Cisl di dieci giorni fa, strabiliati di fronte alla firma di Cgil e Uil dello scorso giovedì sera. I cartelli in piazza parlano chiaro e Tosi e Girondini fanno rima con becchini. L’inizio è leggermente in ritardo, i musicisti si preparano, iniziano a suonare. Applausi, poi ancora musica e poi il coro areniano, potente e nitido nonostante il frastuono di fondo della piazza. Poi parte la catena umana per circondare l’Arena. Un abbraccio ideale e concreto nel quale vengono coinvolti gladiatori, scolaresche, scout, turisti. Dialetto veronese, italiano, inglese e spagnolo sono le lingue ufficiali. I ragazzi lanciano una ola, la catena avanza tra palloncini gialli, braccia che si allungano e mani che si stringono. Il completamento dell’abbraccio avviene a fianco del Municipio e subito parte l’applauso liberatorio. Era difficilissimo ma ci sono riusciti. Musica, arte,cultura e simpatia le parole chiave per capire questo pomeriggio in Piazza Bra e la tenacia di questi lavoratori che da novembre si battono per dare un futuro ed una dignità alla cultura ed alla musica lirica a Verona.

Martedì prossimo le assemblee dei lavoratori convocate da Cgil, Cisl e Uil. Poi il referendum, il voto segreto dei lavoratori. Non si vogliono sorprese e Tosi vuole la medaglia al merito per “aver salvato la stagione areniana”. Siamo in buone mani!