Termomeccanico raffreddato, anzi gelido

Facciamo il punto con le due principali vertenze del settore termomeccanico veronese e quindi parliamo di Sime e Ferroli:

SIME: ad oggi le trattative sono interrotte, a seguito della dichiarazione della direzione che pone come condizione  l'accantonamento di una parte della busta paga in un Premio di Risultato, esigibile dai lavoratori solo nel caso in cui i risultati per l'azienda siano positivi. In sostanza si tratterebbe dello  scippo di una rilevante parte della retribuzione dei lavoratori della Sime a cui non corrisponderebbe alcuna certezza di ritorno. La cifra in discussione si aggira sui 6 mila euro all'anno.La direzione della sime inoltre non è disponibile ad affrontare il tema dei contratti di solidarietà  come strumento alternativo alla CIG. Anche su questo versante l'azienda si tiene le mani libere anche per licenziare, cosa che in caso di contratti di solidarietà non potrebbe fare per almeno 2 anni. In Sime sono state programmate per lunedì prossimo 13 Aprile, 4 ore di  sciopero con presidio davanti allo stabilimento di Legnago.

FERROLI: da martedì 7 aprile è in atto un presidio permanente . Bloccata la possibilità di ingresso di nuovi soci, e quindi saltata la possibilità di arrivo di denaro fresco, la situazione finanziaria si è ulteriormente aggravata. Le banche hanno bloccato i finanziamenti ed ai lavoratori sono state tagliate le retribuzioni del 20 %.

A fronte di questa situazione le organizzazioni sindacali stanno raccogliendo i mandati dei lavoratori per procedere contro l'azienda per le vie legali.
E per fortuna che del settore termomeccanico se ne interessa il governo.