Tener-a-Mente - Festival del Vittoriale -Stefano Bollani

Sabato, 3 Agosto, 2013 - da 21:15 a 23:15

sabato 3 agosto 2013 - ore 21.15

Stefano Bollani

Piano Solo

 

Anfiteatro del Vittoriale

Festival del Vittoriale tener-a-mente

Via Vittoriale, 12 - 25083 Gardone Riviera, Lago di Garda
Email info@anfiteatrodelvittoriale.it

Infoline +39 0365 20072 mobile +39 340 1392446 (apertura del botteghino 13 maggio)

 

Di Bollani sappiamo che con la musica si diverte.

Lo vediamo ridere di gusto mentre accarezza i tasti del pianoforte, lo immaginiamo come miglior campione di genio e sregolatezza.
Dunque è forse ingenuo chiederci che cosa porterà di volta in volta nelle teatri e nelle piazze di tutto il mondo.
Il suo ufficio stampa ci suggerisce di non chiedere cosa farà il musicista, perché neanche lui lo sa, “non lo sa finché non appoggia le sue dita sui tasti e inizia a ripercorrere il suo io, la sua memoria, i suoi sentimenti”.

Così Piano Solo si presenta come un viaggio nella “musica interiore” di Bollani, nelle sue emozioni “passando dal Brasile alla canzone degli anni ‘40, fino ad arrivare al bis a richiesta in cui mescola dieci brani come se fosse un dj”. E’ un intrattenitore, Bollani, e gioca col pubblico come gioca con le sue note.

BIOGRAFIA 

All’età' di sei anni comincia a studiare pianoforte ed esordisce professionalmente a quindici.
Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti (Richard GallianoPat MethenyBobby McFerrinChick CoreaMichel PortalFranco D’AndreaLee Konitz…) sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montréal, dalla Town Hall di New York a La Fenice di Venezia, fino a La Scala di Milano).
Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi.
Il referendum dei giornalisti della rivista Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L’orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-40 (“Abbassa la tua radio”, con Peppe ServilloIrene GrandiRoberto Gatto e tanti altri).
Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e di frontiera (Hector ZazouGiovanni SollimaElliot Sharp), sia nei progetti discografici e live del pop-rock italiano (Elio e le storie teseCristina DonàSamuele Bersani... ma ancheMassimo Ranieri e Johnny Dorelli).
Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, “L’America di Renato Carosone”); l’anno successivo la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato a un musicista non americano.
Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris fino ad attori come Marco BalianiMaurizio Crozzae soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, “Alice: una meraviglia di paese”, “Amleto” e “Ragazze”, per la regia di Giorgio Gallione) e a importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.
In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, con direttori come James ConlonJan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso per Decca “Rapsodia in blu” e “Concerto in Fa” di Gershwin.

Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno “Meno siamo meglio stiamo”, di e con Renzo Arbore.
E’ ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale “Dottor Djembe’”, andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 (Premio Microfono d' argento 2007) e dal 2010 nel palinsesto di Radio3. Da quella esperienza è nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate (“Buonasera Dottor Djembe’”) andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.
Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.

Nel 2006 ha pubblicato il romanzo “La sindrome di Brontolo”. Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell’anno.
Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti.
I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins.
Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato lo European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell’anno.
La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il Gonfalone d’argento.
Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il Paul Acket Award. Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica.

Dopo aver realizzato per Emarcy il disco “Bollani Carioca” (un successo straordinario, con più di 30.0000 copie vendute), nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro.
Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de HolandaToninho HortaMarcos SacramentoZe' RenatoNilze Carvalho fino al mito Caetano Veloso, con il quale è stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e a Umbriajazz 2008 e si è esibito nell’ultimo Sanremo.

Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare a un’avventura di Paperino con il nome di “Paperefano Bolletta”.

Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz.
Il 2011 ha visto un nuovo straordinario exploit: l’incisione di classici di Gershwin (Rhapsody in Blue, Concert in F, Catfish Row e il raro Rialto Ripples) con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly scala le classifiche pop e si piazza nella top 10 per settimane, quasi raddoppiando i risultati di vendita del best seller “Bollani Carioca”.