Successo di pubblico al Film Festival della Lessinia

Successo di pubblico al Film Festival della Lessinia. Dopo due serate da tutto esaurito in sala, proseguono le proiezioni delle opere cinematografiche della ventunesima edizione della rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova (Verona).
Martedì 25 agosto, alle 16 al Teatro Vittoria, in anteprima italiana per la sezione Concorso presenta Fizruk, altyn zhana darya – L'insegnante, l'oro e il fiume (28', Kirghizistan 2014) del regista Amanbek Azhymat. I pochi soldi di stipendio di insegnante di educazione fisica, uniti alla magra paga della moglie, non bastano per saldare la rata della casa comprata a credito, nel villaggio tra le montagne del Kirghizistan. Il lungometraggio Gtsngbo – Fiume (94', Cina 2015) conduce tra i bianchi e bruni monti del Tibet. Agli occhi della piccola Yangchen il mondo che la circonda è strano: suo padre non vuole andare a trovare il nonno eremita, che vive in una caverna ed è considerato un santo dalla gente della regione; la mamma, tutto a un tratto, allontana la figlia perché sta arrivando un nuovo bambino.
Alle 21 la regista Eloise Barbieri è presente in sala per dialogare con il pubblico del Festival al termine della visione del documentario Sui miei passi, viaggio nell'altro Afghanistan (57', Italia 2015) girato oltre i 4 mila metri, tra la neve e i ghiacci delle montagne afghane del Wakhan. Qui vive il popolo nomade dei Kirghisi: genti ancora al riparo dall’influenza e dai cambiamenti imposti dal mondo moderno la cui vita nelle yurte scorre lenta, a stretto contatto con la Natura e i ritmi del lavoro di pastori. Per mesi la regista ha vissuto con loro, osservandoli attraverso la telecamera con discrezione e semplicità per raccontare di donne, bambini, uomini, carovane di cammelli, distese innevate. A seguire, in anteprima per l'Italia, Dokhtar... Madar... Dokhtar – Figlia... Madre... Figlia (70', Iran 2014) del regista iraniano Panahbarkhoda Rezaee. Il sole splende sopra i pini che danzano con il vento, nell’immensità dei brulli altipiani iraniani. Una donna avvolta in un abito nero ricorda quando conobbe l’uomo che sarebbe diventato suo marito. È stato lui a piantare quegli alberi, allora così giovani e rigogliosi, ora segnati dal tempo.

Parole alte. Ospite degli incontri Parole alte, alle 17 in Sala Olimpica, la scrittrice trentina Laura Zanetti con il suo Partivamo a marzo (Edizioni Cierre). Tredici racconti per una ricomposizione postuma della propria terra d'origine, la Valsugana, dopo il disastro ereditato dalla Grande Guerra, le ferite dell'alluvione del '66 e la sconfitta del miracolo economico che hanno slabbrato il paesaggio e il tessuto sociale delle terre alte trentine. Un invito a camminare lungo i sentieri che da Calamento vanno al Lagorai, senza nostalgie, ma alla ricerca di verità intuite nella giovinezza e ora riscoperte. Massimo Libardi dialoga con l'autrice. Introduce Ezio Bonomi. 

FFDL+. Per i più piccoli, sono sei le proiezioni in programma alle 18 nella rassegna FFDL+, quasi tutte in anteprima per l'Italia. Nel cortometraggio in concorso Catalina y el sol – Catalina e il sole (15', Germania 2015) di Anna Paula Hönig si racconta della leggenda argentina di una bimba che, ogni giorno, offre una fiaba al Sole Tata Inti perché splenda in cielo. A seguire Foul – Folle (6', Norvegia 2014) di Rune Denstad Langlo nel quale una ragazzina affronta le asprezze dell'inverno norvegese in un ritratto umoristico e melanconico. Dondurma – Gelato (16', Turchia 2014) di Serhat Karaaslan racconta la storia di un venditore di gelato che arriva in un villaggio nel quale i bambini portano tutto ciò che trovano a casa pur di comprarsi un cono. In concorso anche Tau seru – Piccolo campo dorato (8', Australia e India 2013) ambientato sull’Himalaya, dove solo la pastorizia permette di sopravvivere. Il giovane pastore trascorre le giornate con il padre e il suo gregge con cui nasce un rapporto di affetto quasi simbiotico. Nel corto La fonte (9', Italia 2015) di Mattia Venturi lo svogliato lupetto Filippo deve riempire le borracce del campo scout, mentre Rodolfo è alle prese con un’enorme tanica. Chi dei due riuscirà ad accaparrarsi le poche gocce d’acqua? Infine Carnitas – Costoletta (15', Messico 2013) di Bárbara Miryam la solitudine di Valentina è addolcita dalla compagnia di un’amica immaginaria, finché non arriva Costoletta: maialino destinato alla cena di Natale. Ma l’amicizia della bambina lo salverà.

Laboratori. Rosso fuoco, nero di pietra lavica. Nel laboratorio in programma alle 10, a cura di Esther Weber, ogni bambino può dare colore e forma al proprio piccolo vulcano. Iscrizioni al numero 393 8953923. 

Escursione. Alle 9.30 visita guidata tra le ammoniti del Museo di Camposilvano e le intrusioni di lava basaltica della grotta dei Cóvoli di Velo. Partenza con auto propria, dalla Piazza del Festival. Escursione a cura dell’Associazione Museo dei Fossili di Camposilvano e del Gruppo Grotte Falchi Verona. Partecipazione gratuita (per informazioni 393 8953923).