Sindaco, assessore... a che gioco giochiamo?

La telenovela del parere Cancrini sul traforo ad una canna pareva definitivamente chiusa lo scorso 27 gennaio quando l'assessore Corsi in Commissione consiliare dichiarava perentorio: “Un parere scritto non c'è e non è mai stato richiesto”. Faccenda chiusa? Macché, perché appena qualche giorno dopo gli uffici, in risposta ad una delle decine di richieste inoltrate nelle settimane e nei mesi scorsi, mi trasmettevano il citato (anzi smentito) parere su carta intestata dello studio Cancrini-Piselli, datato 21 gennaio 2015. Nuovo colpo di scena, e ulteriore dimostrazione che Corsi ancora una volta non la raccontava giusta.
Cosa dice il documento? Poco o niente sul futuro dell'opera. Si tratta di una fine dissertazione sulla possibilità che il progetto possa fruire delle misure di sblocca-cantieri varate nei mesi scorsi dal governo (che non sono però retroattive) mutando nel contempo le condizioni del piano finanziario. Eventualità quest'ultima che il parere dell'Anticorruzione ha escluso con sufficiente chiarezza per il semplice fatto che la crisi economica oggi è sostanzialmente quella che era al momento dell'aggiudicazione della gara. E' ovvio che se i privati rischiano di perdere gli 8 milioni di euro della fidejussione, il Comune si gioca invece la faccia. E la telenovela si trasforma nel gioco del cerino.

Michele Bertucco
capogruppo Pd in Consiglio comunale