A Sezano Filomeno Lopes e Riccardo Petrella alla Scuola del Vivere Insieme

L'11 e il 12 dicembre 2015, alla Scuola del Vivere Insieme di Sezano, Filomeno Lopes e Riccardo Petrella saranno i prestigiosi relatori  del primo incontro del secondo ciclo dedicato a Beni Comuni e Diritti che avrà come tema: la rigenerazione della vita.

Perché interrogarsi sulla vita ed il principio di rigenerazione? Almeno per tre ragioni.

Primo. Oggi una delle caratteristiche principali della società dominante nel mondo è il furto della vita. Il furto è intervenuto e continua almeno dagli inizi degli anni '70 attraverso i processi di - mercificazione di ogni forma di vita, tutto è considerato una merce il cui valore si esprime in termini monetari attraverso le relazioni di scambio. Ciò tocca in particolare i beni (e servizi) comuni essenziali ed insostituibili per la vita (acqua, terra, sementi, sole, informazione, conoscenza, salute, alimentazione, educazione...).
Privatizzazione, ormai quasi tutti i servizi anche pubblici collettivi, essenziali, sono stati o sono in via di privatizzazione. Il che significa che le logiche dell'accaparramento e dell'accumulazione privata della ricchezza monetaria sono diventate le logiche dominanti della creatività individuale e collettiva.
Finanziarizzazione, secondo la quale ogni cosa (bene, servizio) ha valore se contribuisce a creare ricchezza per i detentori di capitale.
I tre processi hanno condotto alla negazione dei diritti umani alla e dei diritti della vita. Come invertire/rovesciare le tendenze in corso?

Secondo. Fino a non molto tempo fa, il binomio di acciaio sul quale è stata fondata l'organizzazione delle società moderne è stato vita e lavoro. Il lavoro, specie nella società del welfare, è alla base del patto sociale e dell'organizzazione del sistema di protezione e di sicurezza sociali collettive. Oggi, il lavoro è cambiato di natura, di forma e di modalità. In particolare, le tecnologie d'informazione e di comunicazione (automatizzazione, robotizzazione, informatizzazione...) hanno modificato radicalmente i vincoli di tempo e di spazio e i conseguenti sistemi di organizzazione e di regolazione sociale e culturale. Il sistema di protezione e di sicurezza sociali è stato scombussolato, è in via di eliminazione. Il lavoro non è più il legame fondatore della comunità sociale. Il patto sociale non c'è più. Siamo in una fase dove ritornare al passato non è possibile ma non si sa dove ci porteranno le visioni e le politiche dei gruppi sociali dominanti. Quel che sappiamo è che dette visioni e politiche stanno ricreando una società fortemente dominata dall'ineguaglianza, l'esclusione, l'ingiustizia...
È auspicabile e possibile dissociare lavoro, ricchezza e vita?

Terzo. Forse si tratta della questione che certamente avrà il maggiore impatto sulla vita. Ci riferiamo al passaggio epocale attraverso il quale gli esseri umani stanno passando da soggetti parte del vivente/della vita non creata da loro a fabbricanti della vita. Il passaggio è già evidente nel campo dell'intelligenza artificiale (al di là delle protesi e dei robots) grazie alla quale gli esseri umani hanno dato origine a forme di vita dette virtuali. Il passaggio è ai suoi veri inizi nel campo biologico. Un grande impulso è stato dato nel 1980 dalla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che per la prima volta ha autorizzato la brevettabilità del vivente a scopo di lucro (l'Unione europea ha seguito gli USA nel 1998 autorizzandola a sua volta). Essere diventati fabbricanti del vivente rivoluziona la condizione umana e la vita sul Pianeta Terra. Al momento siamo alla prima lettera dell'alfabeto ma il clonaggio e gli OGM ci permettono di prefigurare ciò che potrebbe occorrere nei prossimi decenni.
È possibile regolare la fabbricazione del vivente, secondo quali principi "costituzionali"?

Programma:
venerdì 11 dicembre, ore 20.45
La vita è comunicazione. La società come comunità di vita.
con Filomeno Lopes

sabato 12 dicembre,  ore 9.15-13.00
Siamo diventati fabbricanti del vivente. La grande mutazione.
con Riccardo Petrella

Dibattito e interventi programmati

Luogo degli incontri: Comunità Stimmatini di Sezano – Via Mezzomonte 28 Verona
È richiesto un contributo libero alle spese per vitto, alloggio e organizzazione.
Per chi lo desidera è possibile la residenzialità.
Info-iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com - cell. 347 2256997