Sempre Antifascisti

Una quindicina di antifascisti veronesi hanno occupato, mercoledì mattina 8 aprile, la sede dell’ATER in piazza Pozza di fronte a S.Zeno. L’iniziativa è nata dopo aver saputo che la sala Ater era stata concessa ai neofascisti di Forza Nuova ed ai loro epigoni  di Christus Rex per un dibattito dal titolo “Dio Patria e Famiglia”. I manifestanti hanno dapprima occupato l’atrio e poi sono riusciti ad incontrare il Direttore Generale, Massimo Giorgetti, che in un primo momento si era “barricato” in ufficio.
L’occupazione sarebbe durata dalle 10.30 alle 12 circa.

In queste ultime ore sono state molte le dichiarazioni scandalizzate di esponenti della destra veronese “dimentichi” del fatto che “dio patria e famiglia” fosse uno  degli slogan fondamentali del ventennio fascista.
A nostro parere sembrerebbe che il riprenderlo “in toto” possa corrispondere ad apologia di fascismo.
Ci preme ricordare che l’uso di slogans del periodo fascista incorre immediatamente nelle regole della legge Scelba del 1952 oppure della legge Mancino del 1993.

Non basta pagare per sembrare meno fascisti e nemmeno ci interessa sapere che gli organizzatori del convegno abbiano pagato o meno la loro modesta quota di affitto, ma pretendiamo che i dettami della Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza al Fascismo ed al Nazismo non venga continuamente calpestata da amministratori pubblici che sono tenuti a rispettarla e farla rispettare.

Ci avviciniamo al 25 aprile, alla festa della Liberazione, bene fanno gli antifascisti veronesi a voler manifestare per difendere i valori dell’antifascismo contro coloro che propugnano le idee oscurantiste rappresentate da “dio, patria e famiglia”.

L’appuntamento per tutti è alle 17 di fronte a Castelvecchio. Da qui si muoverà poi un corteo che terminerà agli Scalzi, luogo simbolo della Resistenza veronese.

Radio Popolare Verona seguirà gli avvenimenti con una diretta che inizierà alle 16.30.