Scappare la guerra una rassegna dedicata ai popoli in cammino

Migranti 7 - Scappare la guerra è la rassegna organizzata dall'Associazione Crea di Custoza, per il settimo anno consecutivo, dedicata a tutti i popoli che sono in cammino.

Il 2015 ha segnato definitivamente l’irruzione della guerra in Europa e lo ha fatto mostrandosi attraverso chi la fugge: donne, uomini, minori, intere famiglie che abbandonano le proprie case e si mettono in cammino per avere salva la vita. Il viaggio tremendo verso la sopravvivenza ha, in questi mesi, condotto almeno un milione di profughi a cercare rifugio nel nostro continente. Impreparata, divisa, incapace di individuare risposte comuni all’emergenza, dilaniata da feroci egoismi, l’Europa ha visto implodere le proprie politiche di accoglienza. Tra i primi effetti la ricomparsa del filo spinato, a chiudere i confini terrestri l’Ungheria quello con la Serbia, la Slovenia quello con la Croazia, l’Austria… mentre a sud e verso la Turchia, dove sono le acque spesso agitate del mare a costituire l’ostacolo da superare, la conta di coloro che hanno fatto naufragio è pressoché giornaliera.

Giovedì 3 marzo alle 20, 45 presso la sede della Coop. I Piosi a Sommacampagna (Via 2 Giugno) il primo dei tre appuntamenti: L’Europa dei profughi.
Conversazione sul reportage fotografico realizzato da Luigi Ottani nel corso dell’estate 2015 ai confini della Macedonia.
Saranno presenti  Luigi Ottani, fotografo e reporter; Roberta Biagiarelli, autrice e attrice teatrale e Carlo Saletti, storico.
“Non deve essere una sorpresa che in molti cerchino di scappare: in 4.6 milioni (l’intera Emilia Romagna) lo hanno già fatto. Tuttavia chi scappa ha di fronte a sé una scelta difficile: rimanere bloccati in un campo profughi con pochissimi servizi con nessuna speranza per il futuro oppure tentare il viaggio disperato verso l’Europa” (Emma Bonino – Corriere della sera – Giovedì 28 gennaio 2016).

Venerdì 11 marzo alle 20,45 nella Sala Parrocchiale di Custoza (Via XXIV Maggio) la proiezione del film documentario di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre Come il peso dell’acqua (Italia, 2014, 120’).
Sarà presente il regista del film Andrea Segre.
Gladys, partita dal Ghana nel 2004, Semhar, che ha lasciato l’Eritrea nel 2009, e Nasreen, siriana, anche lei partita per l’Europa nel 2013, evocano, nell’ultimo lavoro di Segre, il loro disperato viaggio e il paesaggio infernale attraversato per mettersi in salvo, dove gli esseri umani, spesso ancora bambini, vengono letteralmente lanciati da una barca all’altra nella costante paura di morire o di veder morire i più indifesi.
La serata è a ingresso libero.

Mercoledì 16 marzo alle 20,45 presso il Cinema Virtus di Sommacampagna (Via Ospedaletto 4) proiezione del documentario Io sto con la sposa (Italia/Palestina, 2014, 98’) che racconta un matrimonio finto ma una storia vera, nata dalla mente di tre registi e sceneggiatori: Gabriele Del Grande, giornalista indipendente e scrittore, Antonio Augugliaro, videoartista e Khaled Soliman Al Nassiry, poeta e critico palestinese siriano, da anni residente a Milano.
Intervengono a commento la giornalista Jessica Cugini caporedattrice di Combonifem e l'avvocato Beatrice Rigotti  che si occupa di diritto dell’immigrazione.
Il coraggio di dire basta alle morti in mare, a volte si può anche indossare. Come ha fatto Tasneem, una ragazza palestinese siriana, del campo profughi di Yarmouk, vicino a Damasco. Con un abito bianco da sposa ha attraversato cinque paesi, evitando i controlli alle frontiere, per permettere a persone, fuggite dalla guerra come lei, di arrivare nel nord Europa.
La serata è a ingresso libero.