Scalzi per “restare umani”

La carica dei mille ha marciato scalza nel cuore di Verona, da Piazza Santa Toscana a Piazza Isolo, per essere dalla parte dei profughi, dalla parte di chi rischia ogni giorno la propria vita attraverso il deserto, il Mediterraneo, i confini e i muri eretti per raggiungere la possibilità di salvezza da guerre, povertà, dittature, nessun futuro per se stessi e la propria famiglia. Tanti i veronesi e i nuovi italiani in corteo, uomini e donne scalze, uno al fianco dell’altra.

Solo bandiere della pace, tanti cartelli con gli articoli della Costituzione e della Dichiarazione Universale Diritti dell'Uomo, e “Benvenuti” in tutto le lingue del mondo, come in arabo che letteralmente significa “sei adesso in famiglia e ti trovi in pianura”. In centinaia a piedi nelle città italiane, più di sessanta, prima fra tutte Venezia. A Verona mille persone, forse di più, hanno camminato silenziosamente fino all’arrivo a piazza Isolo dove l’inno europeo ha accolto le testimonianze di tanti. La presidente dell’Arci provinciale Michela Faccioli ha ribadito l’importanza di fare rete e farsi sentire per dare una spinta alle istituzioni per cambiare l’approccio alle migrazioni; Maria Giovanna Sandri ha letto l’appello firmato da chi ha fatto nascere l’iniziativa e l’ha fatta subito sua, come Andrea Segre, Ascanio Celestini e Roberto Saviano. E ancora Renzo Fior, già presidente di Emmaus Italia e internazionale, per denunciare il trattamento inumano dei profughi; il veronese e ivoriano Jeremie Goutto, che ha raccontato di come gli africani siano costretti ad abbandonare la propria terra; Omoregie Collins Jonah ha parlato in nome dei ragazzi provenienti dalla Nigeria e ospiti a Costagrande; giovani ragazze musulmane hanno dato invitato tutte e tutti i cittadini di buona volontà a restare umani; è infine Patricia Latorre ha parlato del suo paese, il Cile, leggendo in modo struggente la poesia Non chiamarmi straniero.

Obiettivo ora è monitorare le istituzioni per la modifica delle politiche migratorie europee e globali, con quattro richieste specifiche, ripetute agli altoparlanti: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature, accoglienza degna e rispettosa per tutti, chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti, e creazione di un sistema unico di asilo in Europa (superando il regolamento di Dublino).

A Verona hanno aderito: CGIL Verona; ARCI Verona; NIGRIZIA; CESTIM; Movimento Nonviolento; Fondazione Nigrizia onlus dei missionari comboniani; ReDSM (Rete degli Studenti Medi); Comitato Veronese Iniziative di Pace; UDU (Unione degli Universitari); CISL Verona; UIL Verona; Aquiloni Onlus; La Genovesa Coop. Sociale Onlus; Comunità EMMAUS Villafranca; Centro Pastorale Immigrati; Gruppo 2 Facce; Isolina e …; Centro Missionario Diocesano; A.S.G.I. Ass. per gli studi giuridici sull'immigrazione; Servizio antidiscriminazioni A.S.G.I. per il Veneto; ANED (Ass. ex deportati nei campi nazisti); GMI (Giovani Musulmani d’Italia); COMBONIFEM; circolo ambientalista Alex Langer di Viareggio e Verona; Emergency Verona; Coordinamento Libera Verona; Festival del Cinema africano di Verona; Medici per la Pace; Vita-Virtus Onlus Verona; Le Fate Onlus; D-Hub APS; Common Ground; Medici Senza Frontiere; Ass. Cult. Veronetta129; Amnesty International Verona; AssoPace Verona; Lavori in Corso; MetisAfrica onlus; Lieviti; Non è in cielo-Havurà Umanistica Verona; ArciGay; Donne In Nero; NetGeneration; Il Melograno; Giovani Federalisti Europei; Se Non Ora Quando Verona; Verona Antispecista; Avvocato di Strada Verona; Equilibrio Precario; ACLI Verona; Rivolta il Debito/Communia Verona; ProgettoMondo MLAL; Save The Children Verona; Chiesa Valdese; Studenti Senza Frontiere Univerona; Unione Italiani nel Mondo; Rete Radiè Resch, Diritti per le Nostre Strade; Monastero del Bene Comune di Sezano; Islamic Relief Verona; Comunità Cristiane di Base; ADL Cobas; Laboratorio Autogestito Para Todos; Comitato Acqua Bene Comune Verona; Le Matonele; Liberinsieme Legnago; Ass. Sinergia; Centro Studi Interculturali; Ass. Poiesis. Hanno aderito inoltre: Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani, L'Altra Verona per i Beni Comuni, Giovani Democratici, Donne Democratiche, Possibile.