Ripartire da Beni Comuni e Diritti il seminario della Scuola del Vivere di Sezano

Dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali del Veneto della sinistra e del centro sinistra proviamo a ripartire dal seminario su Beni Comuni e Diritti. Perché e come cambiare l'Europa attuale della Scuola del Vivere in programma per lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno  a Sezano presso la Comunità Stimmatini  (Via Mezzomonte 28).

Lunedì 1 giugno alle ore 20.45 Alex Zanotelli presenterà il tema "Per cambiare l'Europa partiamo dall'acqua".

Martedì 2 giugno dalle ore 9.15 alle 12.30 Gianni Belloni (coordinatore Osservatorio ambiente e legalità di Venezia) presenterà il tema "Beni Comuni, corruzione-criminalità e impoverimento" e Lorenzo Berlendis (vicepresidente nazionale di "Slowfood Italia"  ) presenterà il tema "Privatizzazione dei semi e diritto al cibo".

Al pomeriggio seguirà il Laboratorio di proposte (ore 14.30-17.30) e alla sera (ore 18.00) la rappresentazione de "I mercanti del tempio" con il Gruppo narrazione "Il Nardo", testi e regia di Marco Campedelli.

Il seminario è stato promosso dall'Associazione Monastero del Bene Comune di Sezano, dalla Comunità Stimmatini di Sezano, dall'Università del Bene Comune e dall'iniziativa internazionale "Dichiariamo Illegale la povertà" e sarà animato da Riccardo Petrella (Università del Bene Comune) e da persone esperte del Gruppo Promotore.

L'affermazione dei diritti e i beni comuni indispensabili alla vita sono sempre più sotto assedio dalle politiche dell'Unione Europea e degli Stati. Ne è prova la completa indifferenza dello Stato riguardo ai 27 milioni di italiani che nel Referendum del 2011 si sono espressi contro l'inclusione del profitto nella  tariffa dell'acqua potabile. La corruzione si insinua frantumando e corrodendo l'economia delle nostre regioni. Il potere della finanza sull'economia, privatizzando i beni comuni trasformandoli in merce, impoverisce sempre più il territorio fino a esaurirne la vita, impoverimento che si allarga sempre più. Le politiche neo-liberiste sono, alla prova dei fatti, fonte di arricchimento di pochi, solo di quelli che "stanno bene". Il Seminario si propone di approfondire questi problemi e ricercare insieme possibili proposte verso una politica di servizio delle comunità europee.

Non c'è futuro europeo senza giustizia,
non è possibile la giustizia senza beni comuni,
un'Europa dei beni comuni è impossibile
senza una effettiva democrazia partecipata.