Rifondazione: i progetti di Verona Polis parte integrante di una visione di città che è progetto comune

Fiorenzo Fasoli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista commenta gli interventi di Giorgio Massignan e di VeronaPolis in vista delle amministrative del 2017

 Sono sinceramente convinto che occorra ringraziare Giorgio Massignan per i suoi preziosi interventi  in vista delle elezioni comunali di Verona del prossimo anno.

Sono contributi positivi e stimoli efficaci che puntualmente colgono la gravità della crisi politica della città ed indicano progetti e bagaglio culturale necessari per uscire dalle sabbie mobili in cui l’amministrazione Tosi ci ha impantanati.

Lui stesso pensa che per migliorare l’attuale situazione sia necessario un sogno da lui, peraltro, ben descritto ed identificato da Bertelli con il Buon Governo raffigurato nel palazzo comunale di Siena.

Già Paolo Ricci, ancor durante la pubblica assemblea presso l’educandato Agli Angeli, sosteneva che per  far vivere quei progetti era necessario ancorarli a solide basi programmatiche che ne garantissero l’effettiva possibile realizzazione.

In più di un’occasione ho avuto l’opportunità di un sereno confronto  con Massignan su cosa, a mio parere, si poteva ed anche si doveva fare.

Non ho mai nascosto che Rifondazione Comunista fosse particolarmente interessata alle sue proposte e disponibile a fare la propria parte anche se vedeva di difficile realizzazione l‘ipotesi di una convergenza larga, per capirci, dal PD a tutta la sinistra, vista la mutazione genetica negli anni, e non solo con Renzi, ormai avvenuta nello stesso PD.

Come pure ho sempre evidenziato che il programma proposto copriva parti sostanziali di un progetto di governo del territorio, ma che andava completato con altrettanti contributi su temi essenziali per un’amministrazione locale quali per esempio i servizi sociali, il lavoro, la cultura, le politiche giovanili, i beni comuni, le partecipate, lo sport.

Posso sostenere che il mio partito è convinto di aver  già dato ampia dimostrazione di non essere ossessionato dal tema dell’affermazione identitaria  dato che da più tornate elettorali non presenta il proprio simbolo, ma aderisce ad aggregazioni diverse anche se non sempre fortunate.

In questo senso, credo si debba dare priorità ad una mobilitazione sociale e culturale ampia, unitaria, dove il collante sia l'idea di città che condividiamo, con al centro le proposte e i contenuti, che dia spazio ai giovani e che possa dare vita ad un nuovo e robusto percorso di cittadinanza. Solo da ciò può nascere un progetto politico vincente e maggioritario che consenta a Verona di voltare davvero pagina.

Per noi  il discrimine sta nei programmi e nei loro contenuti e proprio da ciò era ed è motivato l’interesse per le proposte di Massignan che confermo di sottoscrivere.

Anche ora, iI nostro impegno è improntato alla ricerca ed alla costruzione di convergenze programmatiche  con soggetti diversi e fondate sulla pari dignità dei partecipanti, ma chiare nei contenuti e non compatibili con chi, negli ultimi anni, ha così malamente governato la città. 

E’ lo spirito con cui stiamo affrontando la stagione delle elezioni amministrative non solo di Verona, ma anche, per esempio, di San Giovanni Lupatoto.

Siamo interessati cioè a portare il nostro contributo in alleanze organiche che possano  avanzare proposte realmente alternative alle cattive politiche che fino ad ora, purtroppo, abbiamo visto affermate.

In questo quadro sentiamo i progetti di Massignan e di Verona Polis parte integrante di una visione di città a cui pensiamo di appartenere e li riteniamo, quindi, contributi indispensabili per un cambiamento di prospettiva  che, pur con il nostro modesto lavoro, vorremmo contribuire a realizzare.

Con onestà e concreta determinazione.

Fiorenzo Fasoli
segretario provinciale di Rifondazione Comunista