Riello, Ferroli, Biasi: imprenditori?

I lavoratori e le lavoratrici di Riello, Ferroli, Sime, Cardi, Overmeccanica e Officine Ferroviarie Veronesi si sono riuniti questa mattina, 9 marzo, in Piazza Dante per un presidio organizzato dai sindacati di categoria, Fim, Fiom e Uilm.
Il Termomeccanico, tra lavoratori diretti ed indotto, rappresenta circa 3 mila persone ed è da troppi anni in crisi. Mancanza di idee innovative, assenza di investimenti, attendismi e disinteresse dei proprietari hanno portato il settore al collasso.

Finora gli unici ad essersi assunti compiti e responsabilità sono stati i lavoratori ed i sindacati. Da parte  di Confindustria e  della Politica solo timidi balbettii, piccoli vagiti di interesse arrivati solo in questi ultimi giorni in cui all’orizzonte si profilano le elezioni regionali.
Finora nessun futuro per Cardi, nulla per Overmeccanica, e zero assoluto per le Officine Ferroviarie Veronesi.

In questo nulla, pericoloso e oscuro, i lavoratori vengono sballottati tra cassa integrazione e disdette contrattuali che hanno portato riduzioni di salario pari a 6 mila euro l’anno, un quarto del salario annuale.

Alle 12 l’incontro con la Prefetto Perla Stancari che a fine mese lascerà l’incarico.