Richard Shindell Secret Show a La Cantina del Cohen

Solo una cinquantina di "eletti" ha potuto assistere, mercoledì 23 febbraio, alla splendida performance musicale di Richard Shindell a La Cantina del Cohen in via Scarsellini 9. Quasi due ore di esibizione, aperte da una bellissima interpretazione di Famous Blue Raincoat di Leonard Cohen, legando indissolubilmente il nome del locale a quello del grande artista scomparso lo scorso 7 novembre.

Poi vecchi brani mescolati a quelli di Careless, il nuovo album uscito lo scorso anno.

Il mio primo concerto di Richard Shindell è stato un'altalena di emozioni, di carezze musicali e di storie raccontate con una bravura artistica e comunicativa al di sopra della media. La locandina recita "singer songwriter & storyteller" ed in effetti lui canta, racconta, spiega brani e dialoga con il pubblico. Sembra quasi di essere immersi in un fluido magico formato dal suono della chitarra, dal tono caldo della voce del cantautore e da una sorta simbiosi che si è instaurata tra lui ed i presenti. La fine del concerto arriva troppo presto per chi, come me, avrebbe preferito continuare ancora cibarsi della chitarra e della voce di un grande artista.

Un bravo a quelli del Cohen, ad Elena soprattutto, che in questo modo inizia un'avventura che mi auguro sia la più soddisfacente possibile. A Verona c'è bisogno e fame atavica di musica e di artisti veri. Il Cohen ci prova e per chi volesse toccare con mano, si segni la data del 29 marzo quando, ospite della Cantina del Cohen saranno la voce e la chitarra di Sid Griffin. Questo sarà l'ultimo dei Secret Show prima dell'inaugurazione. Per informazioni e prenotazioni scrivete a cohenverona@gmai.com.

Agostino Mondin