Reportage dal Film Festival della Lessinia

È ufficialmente iniziato il Film Festival della Lessinia. Paolo Rumiz ha raccontato il suo libro "Appia", un percorso di 600 chilometri realizzati a piedi. Da Roma a Brindisi mettendo insieme bellezze e brutture di un territorio che in pochi anni è riuscito a cancellare lunghi tratti della prima via italiana. Un percorso fatto di incontri, di paesaggi e di cibi sempre diversi. Un percorso che si fa ritmo, scrittura, storia e che molte persone stanno ora affrontando. La scrittura di Rumiz è stata poi supportata, domenica mattina, dallo splendido racconto filmico di Alessandro Scillitani. Regista e musicista Scillitani propone un lavoro molte bello sul piano delle immagini, della musica e del racconto. Un film da vedere ed una strada da percorrere.
La serata di sabato ha visto la proiezione di Chain, film francese diretto da Eike Bettinga, della durata di 22 minuti. E' il primo film in concorso. Una ragazza tenta di fuggire dalla Bulgaria del 1989 pochi mesi prima della caduta del muro di Berlino. Chain è film bello, crudo, intenso e spietato.
A seguire, "Inverno Afghano", un viaggio con gli sci nelle montagne di un Afghanistan bellissimo, povero e sconosciuto. Mario Casella e Fulvio Mariani propongono un racconto  fatto di incontri, di storie e di immagini bellissime. "Sono montagne difficili da raggiungere ma pure da lasciare" dice Fulvio Mariani. Un paese che rimane nel cuore e nel quale gli incontri sono stati con persone semplici alle prese con i normali problemi quotidiani. Niente talebani, assatanati integralisti o altri racconti che escono costantemente dai nostri media. Un paese dove, continua Mariani, la popolazione dispensa molti sorrisi.
Ora c'è coda per entrare nella sala Olimpica per il racconto/spettacolo "La Catastrofa" dedicato alla tragedia di Marcinelle dell'8 agosto 1956. Morirono 262 minatori di cui 136 italiani.
Stasera, dalle 21 verranno proiettati 6 film in concorso.
Il festival si dimostra ancora una volta luogo di incontro e di conoscenza, frequentato da numerosissime persone nonostante il tempo non sia, finora, dei più accattivanti.