Regione Veneto 6 milioni da recuperare per i servizi ai disabili

Martedì 28 luglio durante la mattinata e prima della seduta di consiglio si riunirà la Commissione Sanità con un Ordine del giorno particolarmente corposo: affronto del tema dei fondi per i servizi ai disabili sensoriali.

 “In Veneto, tra bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, sono oltre 900 le persone affette da disabilità sensoriali. Tutti necessitano di assistenza altamente qualificata ma, per colpa di un’errata operazione nel bilancio regionale, si trovano ora senza garanzie di sostegno. E’ indispensabile approvare una variazione che consenta di ridestinare verso di loro 6 milioni di euro, assicurando così la prosecuzione dei servizi gestiti fino ad oggi dalle Province sul territorio”. A dirlo è il consigliere regionale del PD, Claudio Sinigaglia, primo firmatario di un Progetto di legge per la variazione del bilancio regionale 2015. Il provvedimento ha come obiettivo quello di ridestinare 6 milioni di euro per la continuità del servizio sinora svolto da 545 facilitatori della comunicazione o lettori, che seguono gli studenti affetti da sordità e cecità.

L’esponente democratico spiega che “in modo improprio la Regione aveva prelevato dai capitoli della sanità 100 milioni di euro. Di questi, 23 milioni erano stati destinati a copertura dei servizi erogati e gestiti dalle Province, tra cui appunto quelli di assistenza alle disabilità sensoriali. Il Governo però, di fronte a questa palese infrazione, ha dovuto intervenire impugnando lo stanziamento. Ora è tutto da rifare e la strada obbligata è quella della variazione di bilancio”.

“Occorre quindi procedere con urgenza per garantire già da settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, l’incarico agli operatori del settore e quindi l’avvio e il funzionamento dei servizi a favore dei disabili sensoriali almeno fino al 31 dicembre. Va inoltre ricordato - conclude Sinigaglia -  che non è stata ancora approvata la legge regionale che stabilisce le deleghe alle Province. E già questo rischia di causare gravi sospensioni di questo come di altri servizi fondamentali a favore delle persone più fragili della nostra regione”.