Regimi di legalità e pratiche di cittadinanza, laboratorio permanente sui diritti

In occasione della Giornata internazionale della Giustizia Sociale, Diritti per le nostre strade, ha presentato l'imminente partenza del laboratorio permanente sui diritti-2015, Regimi di legalità e pratiche di cittadinanza,  che si snoderà lungo un percorso di 5 incontri.

1° incontro: giovedì 26 febbraio: CARCERE (diritti ristretti)
2° incontro: giovedì 26 marzo: POVERTA' (diritti privati)
3° incontro: giovedì 23 aprile: LAVORO (diritti precari)
4° incontro: giovedì 21 maggio: SCUOLA (diritti s-valutati)
5° incontro: giovedì 18 giugno: FINANZA (diritti sacrificati)

Si tratta di un percorso di formazione "a tappe" (una al mese), che vuole suggerire un altro modo di affrontare i temi della legalità e dei diritti. Ogni mese verrà attraversato un particolare "regime di legalità" (carcere, povertà, lavoro, scuola, finanza) e, una volta definito lo specifico "stato dei diritti", gli organizzatori cercheranno di condividere determinate proposte pratiche. La cadenza mensile consentirà di metabolizzare gli argomenti e ricostruire un filo conduttore capace di spiegarne l'interna concatenazione.

Giovedì 26 febbraio, dalle ore 16 alle 18, presso la sala conferenze del Centro Servizi per il Volontariato di Verona (via Cantarane, 24), si terrà il primo dei cinque incontri. L’incontro sarà dedicato interamente al carcere e ai diritti “ristretti” e rappresenta la prima tappa di un percorso che mira a definire un altro modo di affrontare i temi della legalità e dei diritti, fino a tradurli in conseguenti pratiche di cittadinanza. Per questo il percorso è rivolto in particolare a chi lavora nel sociale (volontari ed operatori sociali in genere) o nella scuola (docenti delle scuole superiori), settori dove più forte si sente la necessità di riflettere su questi temi e strapparli dall’immagine stereotipata o convenzionale cui sono spesso relegati.   

Il primo “regime di legalità” che verrà indagato è dunque quello delle carceri e dell’universo penitenziario in genere. Nel corso delle due ore di discussione si cercherà di mettere a fuoco, con realismo e senso critico, lo "stato dei diritti" nelle carceri, ovvero, lo "stato delle carceri" dal punto di vista dei diritti. L'analisi tenterà di esaminare le molte sfumature tra rispetto e violazione dei diritti, ricordando che sono proprio le "zone grigie" tra diritto e abuso a condizionare gran parte della vita dei detenuti. I motivi sono molti e tenteremo di indagarne alcuni, anche al fine di avanzare assieme delle possibili proposte concrete. 

La discussione sarà stimolata dalle riflessioni di Paolo Bottura, dell'associazione Ripresa Responsabile, da anni attiva sia in carcere che sul territorio per promuovere un’altra cultura della pena, e dalla proiezione di spezzoni del documentario Loro dentro, realizzato con giovani stranieri detenuti nel carcere di Marassi.

Il documentario, curato da Roberto Beneduce, Luca Queirolo Palmas e Cristina Oddone, è un ottimo esempio di intervento etnopsichiatrico e di sociologia visuale, e si propone di documentare alcune esperienze di detenzione al fine di accrescere la consapevolezza del pubblico e aprire un dibattito maturo sulle dimensioni quotidiane e gli effetti della pena. 

Alla discussione parteciperanno pure le altre associazioni della rete promotrice l’iniziativa “Diritti per le nostre strade” e quanti sono impegnati a Verona nell’ambito della pena, anche con ruoli istituzionali, come la Garante dei diritti dei detenuti, la dott.ssa Margherita Forestan, al suo secondo mandato.

Più in generale possiamo dire che il laboratorio, oltre alla mappatura degli specifici campi proposti,  vorrebbe condurre alla definizione e alla condivisione di un vocabolario sui diritti, capace di esprimere le tante sfumature che ci sono tra rispetto e violazione: sfumature che a volte in realtà nascondono le più sofisticate forme di erosione dei diritti. Re-imparare a nominare i diritti, re-imparare a riconoscerli e a pesarli: sono condizioni preliminari per ogni qualsivoglia e seria azione di tutela e promozione. Partiremo sa lì per sviluppare delle possibili azioni e proposte di lavoro, come pure per informare i propri comportamenti e prassi professionali o favorire la nascita di reti sociali di mutuo-aiuto in fatto di dignità e diritti.

Senza diritti non si va da nessuna parte. Allora, diritti per le nostre strade!

Il cartello delle 9 realtà promotrici di Diritti per le nostre strade è composto da: Arci Spazio Solidale (capofila), Aquiloni Onlus, Associazione per la Pace tra i Popoli, Ripresa Responsabile, Self Help-San Giacomo, Energie Sociali (coop. sociale), Self Help (coop. sociale), Corte dei Miracoli (associazione di promozione sociale) e Arci (comitato territoriale di Verona),

Per informazioni e contatti:
Giovanni Ceriani (responsabile progetto): 338 5806309
Rita Serantoni (Arci-Spazio Solidale): 045-8033589

Si consiglia l’iscrizione alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti ed essere informati anche circa variazioni di programma.L’iscrizione è raggiungibile dal sito internet del progetto: www.dirittiperlenostrestrade.it

Domani sera Giovanni Ceriani sarà ospite di Time Out, in onda alle 19,50 e poi in replica mercoledì mattina alle 8,35.