Referendum Trivelle: mercoledí un nuovo incontro d'informazione

Stop alle trivelle per salvare le coste del Veneto: è il titolo dell’iniziativa presentata oggi alla conferenza stampa del Comitato Veronese Vota Sì per fermare le trivelle.
Mercoledì 13 aprile alle ore 17.00 presso Sala Barbarani, sede di Legambiente Verona (via Bertoni 4), il Direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po, Giacarlo Mantovani, parlerà di estrazioni in mare e abbassamento del suolo in Veneto. Saranno presenti anche Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto) e Graziano Azzalin (Consigliere Regionale).  Il Veneto è tra le 9 Regioni (con Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Calabria, Liguria, Campania e Molise) che sostengono il referendum, avendo depositato le firme per indire il voto popolare. Si tratta quindi di una posizione contraria a quella del Presidente del Consiglio Renzi, mentre il Partito Democratico é ancora spaccato sulla questione.
Michela Faccioli (ARCI prov. Veronae Chiara Mancini (Legambiente Verona), sottolineano che nella città le posizioni dove è stato possibile affiggere manifesti sono 25. I 25 manifesti, che avrebbero dovuto raggiungere circa 25 000 abitanti, sono peraltro stati presto occultati da pubblicità. A questo si aggiunge un'attività d'informazione della quale si sarebbe dovuta occupare la Regione, insufficiente, a parere di Ernesto Bonometti (Comitato Acqua Bene Comune), per lo meno in Veneto. 
Sono state le Regioni a indire il Referendum, ma della campagna d'informazione per preparare i cittadini al voto si sono fatti carico soprattutto comitati e associazioni.
Una nota positiva viene invece dall’intervento di Matteo Tacconi, per l’Unione degli Studenti Universitari e quella degli Studenti Medi (scuole secondarie di secondo grado): in barba alla famigerata disaffezione alla politica che si dice abbia colpito le ultime generazioni, i ragazzi si interessano sempre più a tematiche ambientali, che in questo caso sono anche tematiche politiche. A tal proposito, sono stati fondamentali gli interventi di approfondimento sulla questione trivelle.
Sebbene appaiano ancora incerti sia la partecipazione che gli esiti del referendum, Bonometti dichiara sia importante l’opera d'informazione che ha avuto inizio. È necessario si formi una coscienza culturale, che tenga conto dei rischi collegati alle trivelle, alle conseguenze delle fuoriuscite del petrolio e a quel bene che è l’acqua, fin troppo spesso dato per scontato.