Rapporto Ecosistema Urbano 2013 di Legambiente. Verona insufficiente e sprecona

Verona è insufficiente riguardo alla qualità ambientale. Lo dice il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2013, di recente uscita.
Verona è quarta dopo Venezia, Bologna e Padova.
Il dato più sconfortante è che solamente 11 capoluoghi di provincia italiani raggiungono la sufficienza. Commentando i risultati Legambiente evidenzia come il nostro risulti essere "un Paese pigro, apatico, che ha smesso di credere e investire nel cambiamento".

Questa è la ventesima edizione di Ecosistema Urbano, con oltre 100mila dati raccolti attraverso un apposito questionario compilato dalle amministrazioni dei comuni capoluogo. Nel rapporto per cui viene presentato il confronto su 20 anni di rilevazioni.

Facciamo una breve analisi partendo dai dati che possiamo interpretare, almeno virtualmente, come positivi. A Verona i miglioramenti maggiori in questo periodo sono avvenuti nella raccolta differenziata dei rifiuti, che, allo stato attuale, raggiunge oggi il 53%, purtroppo però, ancora distante  dall'obiettivo del 65% stabilito dalla legge.
Anche la situazione delle piste ciclabili è migliorata, quasi un raddoppio in 10 anni, si è passati infatti, da 43 a 87 chilometri. Questo però è solo un dato numerico che non riflette la reale efficienza e utilità dei percorsi creati, che spesso sono anche promiscui con i pedoni.

E adesso le dolenti note. Come si può ben immaginare quello del trasporto pubblico resta uno dei tasti più scabrosi per la nostra città, che troviamo alle ultime posizioni insieme a Palermo, con soli 22 chilometri percorsi annualmente per abitante (contro i 66 di Venezia o gli 89 di Milano per esempio).
Non va meglio per quanto riguarda è il livello di inquinamento dell'aria, calcolato in PM10: nel 2012 Verona ha superato il livello delle polveri sottili 51 volte.
A questo riguardo sembra proprio che non si riesca a capire che l’obiettivo da raggiungere è dare la possibilità alle persone di spostarsi e non alle automobili. È chiaro che in un contesto in cui i mezzi pubblici offrono un servizio scadente e le piste ciclabili sono un’astrazione, i cittadini, loro malgrado, si vedano costretti a utilizzare la propria auto per spostarsi. Sarà per questo che il tasso di motorizzazione rimane altissimo? 60 auto ogni mille abitanti.

Infine, ma non ultimo, lo spreco dell’acqua. I consumi idrici nella nostra città sono elevati, oltre la media nazionale: 164 litri per abitante al giorno, con una rete idrica che registra un 30 per cento di perdite attestate.

Volendo essere positivi, diciamo che abbiamo lo spazio per migliorare e la speranza è che questo rapporto di Legambiente possa sensibilizzare e aiutarci a cambiare.

Clicca qui per scaricare il rapporto completo.