Quadri in Ucraina e Sanzioni alla Russia

Malgrado l'onorificenza pubblica del Sindaco di Verona per aver recuperato dai malviventi moldavi la refurtiva di Castelvecchio, il Presidente dell'Ucraina sembra tergiversare nella restituzione delle tele trafugate, ovvero pare volersele tenere in Ucraina, in contrasto con le leggi internazionali e con gli usi tra Paesi civili.

Tale comportamento, storicamente tipico dei “predoni “ del deserto, veniva anticamente definito “da beduini”. Ora possiamo definirlo “da ucraini”.

La “bizzarria” della politica europea e sopratutto italiana ci fa però constatare che in appoggio alle posizioni ucraine nelle contese territoriali con la Russia, l'Italia, su presumibile ordine della Merkel o di Obama, continua ad applicare “sanzioni” commerciali nei confronti della Russia, la quale ha colto l'occasione per ostacolare l'importazione di prodotti agricoli italiani, sopratutto veneti, con conseguenze forse irreversibili, visto che la Russia sta trovando altre fonti alternative al proprio interno o con altri Paesi confinanti, come la Turchia.

Intanto gli agricoltori italiani sono costretti a ridurre le produzioni e gli investimenti su culture pregiate, per le quali nè Obama nè la Merkel offrono alternative di sbocco commerciale ed anzi si apprestano ad apporvi nuovi ostacoli sostanziali con la prossima introduzione del trattato TTIP (Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti) che liberalizzerà il commercio USA-EU di prodotti senza garanzie sanitarie a prezzi concorrenziali, che quindi faranno uscire dal mercato i nostri prodotti più pregiati.

I leaders europei “in escursione turistica” a Ventotene NON hanno messo nel programma delle loro conversazioni i rapporti con Russia e Ucraina, forse perchè si può considerare una astuzia da “Real Politik” continuare nelle sanzioni commerciali autolesionistiche contro la Russia, protestando per delle manovre militari in Crimea, penisola del Mar Nero ben lontana dall'Italia, nell' incomprensibile intento di favorire uno Stato, come l'attuale Ucraina, che NON esita a comportarsi come un “ricettatore” internazionale di opere d'arte italiane?

Ugo Zanetti
Arbizzano di Valpolicella

 

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