Prove tecniche all'Eurospin di San Martino: arriva il jobs act e aumenta la precarietà

Blocco delle merci in entrata ed in uscita martedì mattina al magazzino Eurospin di San Martino B.A.
E' la prima risposta che i lavoratori hanno messo in atto all'annuncio del padrone di cambiare le loro condizioni di lavoro.
Il gioco è semplice e già sperimentato in altre realtà.
Basta cambiare la titolarità dell'appalto e la nuova impresa, partendo da zero, può cancellare i diritti acquisiti.
35 lavoratori, infatti, che da anni lavoravano in una cooperativa con contratto a tempo indeterminato si sono trovati, all'improvviso, con una nuova proposta di lavoro che toglie loro ogni garanzia contrattuale.
Lunedì 29 febbraio, sono stati avvisati che alla cooperativa con cui avevano in atto il rapporto di lavoro, da oggi 01 marzo, sarebbe subentrata una nuova società ed il loro rapporto di lavoro da contratto a tempo indeterminato si sarebbe trasformato in contratto a tempo determinato per tre mesi e senza alcuna garanzia per il futuro.
Non sarebbe cambiato il lavoro, né il luogo o le modalità del suo svolgimento, ma unicamente sarebbero svanite le loro garanzie contrattuali.
Da un giorno all'altro si sono visti passare, nel pieno rispetto della legge, dalla stabilità del lavoro alla precarietà più spinta.
Per chi aveva perplessità ora tutto dovrebbe essere più chiaro.
Al netto della propaganda e della demagogia del presidente del consiglio questa è la vera natura del jobs act!
Altro che contratto a tutele crescenti, qui ad aumentare è solo la precarietà e l'interesse dell'impresa che, oltre ad ottenere mano libera nell'eventuale scelta se far proseguire o meno il rapporto di lavoro, potrà pure beneficiare degli sgravi fiscali previsti.
Rifondazione Comunista nell'esprimere la piena solidarietà alla comprensibile e giusta lotta dei 35 lavoratori colpiti dal provvedimento, evidenzia la necessità e l'urgenza di iniziare la raccolta delle firme per il referendum abrogativo di tali norme al fine di togliere dal nostro ordinamento simili obbrobri normativi e far in modo che situazioni come quella determinatasi oggi a San Martino B.A., non abbiano a ripetersi per il futuro.

Fiorenzo Fasoli
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista