ProgettoMondo Mlal ricorda Enzo Melegari a 15 anni dalla scomparsa

Enzo Melegari è scomparso il 10 luglio del 2002. Dopo 15 anni ProgettoMondo Mlal, di cui il sociologo veronese è stato presidente e animatore culturale, vuole ricordarlo come baluardo contro le ingiustizie sociali.

Fra i primi obiettori di coscienza veronesi e italiani, Enzo, fratello del direttore del Centro Studi Immigrazione Carlo, è stato infatti un precursore nella solidarietà internazionale: la stessa che, da 50 anni, porta la storica Ong veronese in America Latina e in Africa. All’impegno etico e alla motivazione ideale Melegari ha sempre accompagnato la lucidità del pensiero e la forza della parola, con immagini che all’epoca suonavano rivoluzionarie e dirompenti, e che negli anni sono diventate linguaggio comune.

“L’attualità ci parla di emergenze globali, come i cambiamenti climatici e le migrazioni, che ci toccano da molto vicino, e che allarmano in modo anche irrazionale l’opinione pubblica”, fa presente l’attuale presidente di ProgettoMondo Mlal, Mario Mancini. “Enzo ci parlava trent’anni fa della necessità di “creare legami e co-interessi” tra persone, popoli, Stati; di “costruire Ponti” e “abbattere Muri”, come oggi Papa Francesco rilancia. La lezione di vita e di pensiero di Enzo Melegari è quindi più attuale che mai, e ci chiama a “restare umani”, sempre, per risolvere i problemi di tutti. In un mondo globalizzato i problemi di ognuno sono infatti i problemi di tutti e, dopo 15 anni, il ricordo di Carlo è anche la motivazione che stimola ProgettoMondo Mlal a continuare a impegnarsi per un mondo più giusto”.
Conclude Mancini: “Essere dalla parte degli esclusi e difendere i diritti umani è un’esigenza etica che guida le azioni del cristiano, ma è anche una necessità sociale ed economica, perché solo lo sradicamento della povertà e la riduzione delle disuguaglianze rende una società vivibile e sostenibile”.